Campania

Parete, Pellegrino accusa l”opposizione di “bassezze”

Rosa Di NardoPARETE (Caserta). “La caduta di stile e le bassezze sono dell’opposizione”. Così risponde l’assessore alle attività produttive Gino Pellegrino alle affermazioni del capogruppo dell’Ulivo Rosa Di Nardo.

“All’indomani degli arresti e due giorni prima della convocazione del consiglio comunale, – afferma l’assessore Pellegrino – l’opposizione era stata invitata dalla maggioranza per definire un’iniziativa comune sulla legalità. Invece hanno preferito fare tutto da soli, aggiungendo alla parola ‘legalità’ anche ‘trasparenza amministrativa’. Non ho ancora capito il perché e cosa intendessero, ma sicuramente lo spiegheranno in consiglio comunale”.

Non si ferma qui la polemica che si è aperta tra la maggioranza e l’opposizione sulla convocazione del consiglio comunale, chiesto dall’opposizione per discutere di trasparenza amministrativa. “A questo punto i distinguo li voglio io. E non capisco perché non si possa parlare delle vicende giudiziarie della passata amministrazione. Sinceramente, mi interessa poco il fatto sotto il profilo giudiziario, rispetto al quale do un in bocca al lupo ai consiglieri comunali coinvolti. Ma la cosa che più m’interessa è l’aspetto politico, amministrativo e culturale della vicenda”. “Alcuni anni fa – continua Pellegrino – si è presentata un’opportunità storica per Parete. Era stata smantellata la criminalità organizzata locale e tanti imprenditori avevano denunciato il racket. Era quello il momento per valorizzare gli imprenditori sani e coraggiosi di Parete, far emergere quello che di buono c’era e dare un esempio positivo ai giovani locali. Invece, nonostante diversi di questi imprenditori volevano investire a Parete ed avevano presentato proposte informali e in qualche caso anche formali, non sono stati seguiti ed aiutati sul piano amministrativo e mio malgrado ho dovuto assistere all’allontanamento di questi impresari verso altri territori. Mentre, per qualche altro imprenditore, che non aveva denunciato e che ha troppe zone grigie ancora da chiarire sotto il profilo giudiziario e sui danni ambientali creati al nostro territorio, l’amministrazione passata ha fatto salti mortali, correndo anche rischi sotto il profilo amministrativo e penale, per aiutarlo nelle proprie attività. Di certo questo non è stato un esempio positivo, soprattutto per i giovani di Parete”.

L’assessore alle attività produttive si sofferma anche sull’aspetto a lui caro: i piani d’insediamento produttivi. “E’ necessaria – dice – un’inversione di tendenza. Dobbiamo valorizzare le imprese sane ed in qualità di assessore alle attività produttive propongo al Consiglio Comunale, nell’ambito del bando per l’assegnazione dei lotti nell’area Pip, in via di approvazione, di attribuire un punteggio aggiuntivo a tutti gli imprenditori che dimostreranno di aver denunciato il racket, in modo che diventino i primi nella graduatoria. Tutto ciò per aiutare le aziende sane e coraggiose, per incentivare altri imprenditori a denuncia il racket e per disincentivare la presenza della criminalità sul nostro territorio. Lo chiameremo ‘il Pip della Legalità’. Sarebbe la prima iniziativa in Italia di questo tipo. Mi auguro che su questa mia idea arrivi il sostegno anche dell’opposizione e in seguito alla convocazione del consiglio comunale attendo con fiducia ‘proposte concrete’ sul piano politico-amministrativo anche dal gruppo dell’Ulivo, sperando che si superi quel falso moralismo che negli ultimi anni non ha generato niente di buono a Parete”.

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