Campania / Politica

Parete, 1417 votanti alle Primarie

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PrimariePARETE (Caserta). Si sono chiuse le urne delle Primarie, anche a Parete si è registrato un notevole successo. Hanno votato 1.417 cittadini. Già dalle prime ore della mattinata la sala polifunzionale, sede dove si è votato per le primarie, era affollatissima di simpatizzanti dei due partiti, pronti ad esprimere la loro preferenza.

Le liste erano cinque: “Campania Democratica”, “Un nuovo inizio per la Campania”, “I riformisti coraggiosi”, “I Democratici Campani”, “I democratici per Letta”, queste le liste per le regionali. Le liste nazionali: “Campania Democratica” che vedeva come candidato il capogruppo alla provincia Pietro Ciardiello, ha ottenuto 667 voti, mentre la liste “con Rosi Bindi” che vedeva al suo interno l’esponente della margherita uno Pietro Falco, ottiene 263 voti. Per quanto concerne le liste regionali: la lista Campania Democratica per Iannuzzi ha ottenuto 440 voti, i riformisti coraggiosi per De Franciscis, con candidata Maria Paola Marino, moglie del consigliere di maggioranza Salvatore Falco, ottiene 420 preferenze. L’altra lista che, vedeva un giovane al suo interno, attuale consigliere d’opposizione Raffaele Vitale, ottiene 260 preferenze. La lista più gettonata è risultata campania democratica guidata da Ciardiello che ha ottenuto molti consensi, nonostante ciò, non soddisfa in pieno il capogruppo alla provincia. Dopo le primarie si apre una nuova fase politica all’interno della vita politica cittadina, sebbene Ds e Margherita, oramai, sono uniti sotto un’unica bandiera, le varie correnti che formano questo partito democratico dovranno stabilire un equilibrio per tutte le attività politiche. Il primo nodo da sciogliere è la posizione all’interno dell’amministrazione che vede da una parte l’opposizione, oggi divenuta PD, dall’altro, in maggioranza, il consigliere Falco e il vice sindaco Giuseppe Dell’Aversana, anch’essi, da oggi, esponenti del PD. Bisognerà capire quale sarà il futuro scenario politico in seno al consiglio comunale, che vede un PD seduto tra i banchi dell’opposizione e della maggioranza.

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