Aversa

PdCi: “Aversa vittima di speculazioni”

Marco MonicaAVERSA. “Ogni giorno vengono fuori sempre più atti, quantomeno irregolari, dell’ex dirigente tecnico dell’amministrazione Ciaramella, Gennaro Pitocchi”. Lo dichiara la sezione cittadina dei Comunisti Italiani.

“Licenze a costruire ipermercati su aree industriali spuntano come funghi (una è appena venuta fuori proprio in zona Cappuccini, esattamente dove, qualche settimana fa, una delegazione composta da Pdci e Rc e guidata dal consigliere Domenico Rosato, era stata sgarbatamente ‘invitata a farsi i fatti propri’), sottotetti trasformati in abitazioni in tutta l’area alle spalle della stazione ferroviaria, consiglieri comunali che si fanno rilasciare licenze illegali per costruire attici in via Roma”, denuncia il partito di Diliberto, che, attraverso il segretario cittadino Marco Monica, aggiunge: “Questa volta Ciaramella non può far finta di cascare dalle nuvole e raccontarci la solita storiella che Pitocchi, il suo uomo più fidato, complimenti per la scelta, ha agito da solo. Il sindaco e la giunta, per il ruolo istituzionale ricoperto, hanno il dovere di controllare, indirizzare e intervenire. A noi sembra che tutto sia stato volontariamente lasciato fare. La Città è stata abbandonata a ogni forma di speculazione e Ciaramella è stato, se non connivente, sicuramente incapace di bloccare gli scempi e i blitz dei suoi compagni di viaggio”. “Come opposizione – continua Monica – agiremo per vie legali, attraverso ricorsi al Tar, come abbiamo fatto con l’area ex Texas e come stiamo facendo per il Parco Pozzi, altro tentativo di speculazione sul quale organizzeremo a breve una conferenza stampa, e chiediamo che tutti gli atti a firma di Pitocchi siano rivisti e annullate le licenze illegittime. Questi attacchi alle casse della Città – conclude il segretario – devono terminare e se il sindaco non vuole porvi fine, o non è in grado di farlo, perché si è attorniato di troppi avventurieri alla continua ricerca di affari perpetrati a danno degli aversani, gli chiediamo di dimettersi”.

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