Aversa

La variante e il cordolo della discordia

varianteAVERSA. «Non è possibile che per percorrere con l’auto poche decine di metri dobbiamo fare lunghi giri viziosi costringendoci ad immetterci nel caotico traffico cittadino». Vincenzo Arena, politico di lungo corso, più volte assessore scudocrociato, questa volta parla da cittadino comune, da cosiddetto «uomo della strada» che rimane perplesso di fronte a quanto sta avvenendo in questi giorni sulla Variante di Aversa.

Qui l’amministrazione Ciaramella, con la motivazione di dover mettere in sicurezza quella che una volta era una strada a scorrimento veloce ed oggi è solo un’arteria cittadina un po’ più ampia delle altre, tra le altre opere sta realizzando un cordolo lunghissimo che non consente di svoltare in diverse traverse. Una vicenda che sta provocando non poche polemiche e proteste. Interi rioni si ritengono danneggiati, come l’Annunziata o la zona della Clinica «San Paolo», per non parlare gli utenti di diversi negozi e i familiari degli alunni del polifunzionale. Nelle ore topiche del traffico la situazione è insostenibile. Tanto che ha sbottato anche l’assessore ai rifiuti, Nicola Palmieri, definendo l’operazione in maniera poco simpatica, soprattutto per uno che fa parte della stessa maggioranza. Ma, a quanto sembra, il cordolo della discordia non entusiasmava anche diversi vigili urbani che avrebbero evidenziato perplessità. Ma la Cdl difende l’opera con il capogruppo di An Michele Galluccio che ricorda «i centocinquanta incidenti negli ultimi tre anni con ottanta feriti e cinque morti. Dati che hanno fatto sì che venisse messo in atto un piano particolareggiato per la messa in sicurezza della Variante». Una difesa di ufficio la sua del collega di partito Gino Della Valle, assessore alla viabilità, e aggiunge: «L’assessore regionale ai trasporti ha parlato di Aversa come un esempio per gli altri comuni. Invito a giudicare dopo l’ultimazione dei lavori che prevedono, oltre al cordolo, anche il restringimento dei marciapiedi». Galluccio non risparmia, poi, una risposta diretta al compagno di coalizione a Palmieri definendo «una nota stonata ed inaspettata» quel giudizio. Della Valle, da parte sua, si limita ad affermare che con il collega di esecutivo avrà modo di chiarirsi in occasione della prossima riunione di giunta.

Il Mattino (NICOLA ROSSELLI)

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