Pomigliano d’Arco - Castello di Cisterna

La Normanna denuncia intimidazioni subite a Pomigliano

i tifosi dell'Aversa NormannaAVERSA. L’Aversa Normanna è profondamente scossa da ciò che è accaduto ieri pomeriggio al ‘Gobbato’ di Pomigliano, durante l’incontro di calcio fra le due formazioni, valido per la nona giornata di campionato, conclusosi 3-3.

Quello cui si è assistito non ha nulla a che fare con il calcio e vanifica tutti gli sforzi che una società compie per raggiungere determinati obiettivi. “Innanzitutto – recita una nota della società – non è possibile che si giochi in uno stadio con le due tifoserie così vicine, divise solo da una rete metallica bassa, inadeguata ad evitare contatti e lanci di oggetti, così com’è avvenuto. C’è poi da evidenziare il clima di tensione e di intimidazione cui è stata oggetto la terna arbitrale, negli spogliatoi tra il primo e il secondo tempo e durante il corso della partita, da parte di alcuni dirigenti locali, un paio dei quali sono entrati in campo con fare minaccioso a pochi minuti dal termine dell’incontro. Aldilà dei tre rigori concessi dall’arbitro, gli stessi nostri giocatori sono stati oggetti di attacchi verbali e fisici. Cozzolino è stato colpito alla testa, mentre i giocatori si stavano recando negli spogliatoi dopo i primi quarantacinque minuti, da un calcio sferrato da un componente della panchina del Pomigliano. Di Pietro ha subito un fallaccio da tergo da parte di Viscido che gli ha provato la frattura scomposta del perone. Il fallo non è stato sanzionato neanche con un calcio di punizione. Il medico sociale, dottor Paolo Nappa, durante le cure al centrocampista aversano, è stato oggetto di sputi da parte del giocatore D’Avanzo. Lo stesso D’Avanzo ha dato una testata, subito dopo il 3-0 per l’Aversa, a Buonocore, che per tale ragione è stato costretto ad uscire in barella. Al guardalinee, che era a pochi metri, è stato impedito di segnalare il fatto al direttore di gara, per l’intervento minaccioso di un addetto del Pomigliano”. La società si meraviglia che, per un derby così importante e fra due squadre a pari punti, “non sia stata prevista la presenza di un Commissario di campo, la cui assenza fa il pari con l’inadeguato numero di componenti delle forze dell’ordine”. “Tutto ciò ci amareggia – conclude la nota – e ci costringe al silenzio stampa, in attesa delle decisioni in merito da parte delle autorità calcistiche competenti”. L’A.S.D. Aversa Normanna si riserva, infine, di aderire alle vie legali per tutela dei propri tesserati.

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