Aversa

Ferme le mense, genitori infuriati

CiaramellaAVERSA. Tra proteste e continue richieste di informazione da parte dei genitori, resta al palo il servizio di refezione nelle scuole cittadine. All’origine dei ritardi, una informativa del prefetto di Caserta, Maria Elena Stasi, arrivata sulla scrivania del Sindaco Ciaramella, a seguito della quale l’amministrazione comunale ha deciso la rescissione del contratto con la società Sires, vincitrice lo scorso anno dell’appalto per l’affidamento del servizio mensa.

Secondo l’informativa del prefetto, le forze dell’ordine avrebbero individuato dei collegamenti tra alcuni dipendenti della società e personaggi vicini al mondo della malavita organizzata. Alla rescissione del contratto, la società Sires ha risposto presentando ricorso al Tar che dovrebbe pronunciarsi in merito il 10 ottobre. Intanto, l’atteggiamento dell’amministrazione è stato di grande cautela. «Nell’informativa si parla di probabili rapporti con la malavita, non di contatti certi – afferma il capogruppo di An in consiglio comunale, Michele Galluccio – l’amministrazione ha deciso di agire con circospezione rescindendo il contratto, diversamente da come disposto da altri comuni presso cui la società lavora, che hanno deciso di attendere la sentenza del Tar, iniziando comunque l’erogazione del servizio». I tempi di attesa dunque potrebbero essere lunghi, nel caso fosse necessario procedere a un nuovo bando per l’affidamento del servizio di refezione scolastica. Sono circa seicento gli alunni delle scuole dell’infanzia e della scuola media di San Giovanni che dovrebbero usufruire del servizio mensa. Tre euro e cinquanta circa la somma stanziata per il pasto giornaliero dei bambini, in parte sostenuta dalla famiglie, con una spesa minima di ventiquattro euro al mese, in parte dal Comune. Intanto si attende ancora la creazione di tre punti mensa previsti dal contratto e mai realizzati all’interno delle scuole per garantire una migliore qualità del servizio. In passato, infatti, non sono mancate lagnanze dei genitori tramutatesi in istanze presentate al difensore civico sulla qualità dei cibi e sui ritardi nel servizio di ristorazione scolastica. Mentre per il servizio mensa bisognerà attendere la decisione del Tar, procedono i lavori di messa in sicurezza e adeguamento degli istituti cittadini. Nel giro di dieci giorni dovrebbe essere consegnata anche la succursale della scuola «Antonio de Curtis», in via Salvo D’Acquisto, dove sono stati completati i lavori al piano terra e la prossima settimana si dovrebbe arrivare alla conclusione della messa il sicurezza del piano superiore. Iniziati anche i lavori per la sistemazione dello standard comunale in via Riverso, arteria su cui insistono sia la scuola media che la scuola dell’infanzia del comprensivo «Domenico Cimarosa». Lo standard dovrà accogliere un parcheggio per facilitare le operazioni di accompagnamento dei bambini a scuola. «Il parcheggio dovrebbe essere pronto entro un mese – spiega l’assessore alla Pubblica istruzione Lucio Farinaro – nel frattempo stiamo predisponendo un piano di uscite differenziate tra scuola media e scuola dell’infanzia per evitare che la strada, già stretta, si trasformi in un vero e proprio imbuto».

Il Mattino (ANNA SGUEGLIA)

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