Aversa

Approda in Consiglio il caso Texas

ex TexasAVERSA. Potrebbe essere la seduta del consiglio comunale, in programma per questo pomeriggio, il proscenio dal quale il sindaco azzurro di Aversa Mimmo Ciaramella potrebbe annunziare la propria uscita da Forza Italia, il partito che, insieme alle altre forze politiche della Casa delle Libertà, l’ha proposto quale sindaco della città normanna e dove aveva militato anche come consigliere comunale.

A meno di un ripensamento dell’ultim’ora, infatti, il primo cittadino aversano potrebbe lasciare il partito dove sarebbe considerato troppo ingombrante dal consigliere regionale azzurro Giuseppe Sagliocco. Una decisione che nemmeno il senatore forzista Pasquale Giuliano sarebbe riuscito a cancellare, nonostante l’amicizia, non solo politica, di vecchia data tra i due. Quella della Texas, con il provvedimento di assenso alla realizzazione di manufatti da destinare a centro commerciale, è solo l’ultimo atto di una guerra sotterranea in atto in Forza Italia, già in periodo elettorale, nel maggio scorso. Una guerra sempre negata dal “notaio” degli azzurri aversani Pasquale Giuliano, ma confermata dallo stesso Ciaramella, quando, alla fine di agosto dichiarò che il senatore azzurro, il consigliere regionale e lui si erano incontrati ed avevano raggiunto un accordo. Che, insomma, pace era stata fatta, «perché, da persone intelligenti, ognuno di noi ha capito che ha bisogno dell’altro per portare avanti il propriocompito istituzionale e per far crescere il partito e la coalizione». Ora Ciaramella potrebbe continuare a fare il sindaco costituendosi una propria forza politica, fatta da diversi consiglieri comunali. Quattro potrebbero essere i consiglieri provenienti dal gruppo di Forza Italia ai quali potrebbero aggiungersi gli eletti in Progetto Democratico per Aversa: Adolfo Giglio (oggi Nuovo Psi), Stefano di Grazia, Rosario Capasso e Giovanni Tirozzi, oltre al diessino Raffaele Pellegrino. A questi otto potrebbero, poi, aggiungersi consiglieri comunali eletti nelle liste civiche che hanno appoggiato Ciaramella in occasione della tornata elettorale amministrativa. Insomma, un gruppo consiliare ben consistente, con almeno sei o sette componenti. In pratica il più numeroso. In consiglio comunale, che si occuperà anche degli equilibri di bilancio, altro argomento che tocca direttamente la tenuta della coalizione e dell’approvazione dello schema di statuto e di convenzione dell’Ambito Territoriale Ottimale per la gestione integrata dei rifiuti, dovrebbe essere approvato un ordine del giorno che “fa voti” per la revoca del famigerato provvedimento di autorizzazione. In particolare, potrebbe essere approvata una bozza redatta dall’ex parlamentare Udeur Paolo Santulli che fa una precisa cronistoria della vicenda e si conclude con la proposta al consiglio comunale di fare voti affinché «il Sindaco con uno specifico accordo di programma con la Società Yorik srl ripristini il vincolo industriale dell’area Ex Texas concedendo la possibilità di realizzare all’interno della stessa iniziative in linea con le esigenze e i bisogni della nostra città». Ma sulla vicenda della Texas si deve registrare anche una polemica interna al centro sinistra con il segretario del Pdci Marco Monica che dichiara: «Considerate le difficoltà incontrate per ricompattare l’opposizione intorno al problema urgente dell’ex Texas, disapproviamo l’assenza di una parte consistente del futuro Partito Democratico e dei suoi consiglieri comunali» Non vorremmo che, troppo presi dalle beghe interne al loro partito e dalle lotte di potere, perdessero di vista l’interesse e il bene della città».

Il Mattino (NICOLA ROSSELLI)

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