Trentola Ducenta

Ambiente: il Sindaco Pagano chiede intervento di tutti gli enti interessati

Nicola PaganoTRENTOLA DUCENTA. Zone degradate di un paese che attende la bonifica. Ce ne sono almeno sei a Trentola Ducenta, alcune anche in pieno centro. Via Ex Alifana, via Circumvallazione, via Lavinaio, ex via Vianini, via Cupa e via Cottolengo sono le cinque aree più trafficate e inquinate allo stesso tempo.

Molte di queste sono collegate ai paesi limitrofi come San Marcellino e Lusciano. Qualcuno scarica rifiuti alla luce del sole, sotto gli occhi del tutori del traffico e non solo di essi. Ai lati, invece, i nuovi proprietari recintano la zona con cemento: «Ma è tutto in regola e sotto controllo», fa sapere il sindaco Nicola Pagano «i proprietari possono fare Superstradaciò che vogliono sul loro territorio, il problema riguarda le zone limitrofe». Si, perché da quando sono spuntati i palazzi ed il cemento a cerchio tra queste piccole zone abbandonate, sono comparsi cumuli di scarti edili composti da piastrelle rotte, rimorchi arrugginiti o addirittura camion capovolti. Nessuno sa come hanno fatto ad arrivarci. Da mesi sostano sotto la scia di cemento dell’asse mediano che attraversa tutto il paese e che con il suo svincolo a pochi passi dal centro commerciale Jambo, crea un’altra zona votata anch’essa al degrado: «La bonifica arriverà presto», promette Pagano «stiamo aspettando il completamento del risanamento previsto sulla Domiziana per richiedere l’intervento della provincia in paese». L’ente competente della zona sottostante l’asse mediano, secondo Pagano, infatti, non è il comune, ma la Provincia di Caserta. E mentre si attende la bonifica, tra piante erbacee che spuntano dai marciapiedi e qualche ratto morto investito da un’auto, si continua a scaricare rifiuti solidi anche di notte. In qualche caso è possibile vedere scarti pericolosi, come eternit, nei pressi anche delle scuole medie di Trentola Ducenta o delle scuole elementari di San Marcellino, in via Lazio; quest’ultima confina con via Calcare Cupa. L’ex via Vianini, invece, ribattezzata «Strada di collegamento Trentola Ducenta- San Marcellino», è quasi chiusa al traffico per la disordinata deposizione di materiale pericolo sulla carreggiata. Situazione diversa per via Cottolengo che conduce verso le scuole elementari di Lusciano. Avvilite dalla presenza dei rifiuti, le madri degli alunni, nel maggio scorso, protestarono e manifestarono fuori ai cancelli della scuola.Il confine solo ideale tra il comune di Lusciano e Trentola Ducenta, aggravò la situazione con un rimbalzo di competenze da un ente all’altro. Nonostante la non chiara delimitazione del territorio, il sindaco di Trentola Ducenta riuscì a ripulire per due volte la strada. Ora, a pochi giorni di distanza dalla riapertura della struttura scolastica, la situazione è sempre la stessa. Sul confine trentolese continua a sostare immondizia, mentre gli insegnanti occupano le aule a soli pochi metri di distanza. Con una formale richiesta Nicola Pagano ha ottenuto l’appoggio alla rete elettrica della scuola per istallare telecamere a circuito chiuso in via Cottolengo. Un modo per scongiurare nuovi scarichi in una zona frequentata da bambini.

Il Mattino (MARILÙ MUSTO)

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