Teverola

Anziani giocano a bocce in discarica

 TEVEROLA. Anziani che giocano a bocce. Uno dei pochi svaghi destinati alla terza età, a Teverola, è consentito solo in prossimità della discarica abusiva di via Lemitone.

Nella strada compresa tra il cimitero e l’area mercato, le condizioni igienico- sanitarie sono fra le più preoccupanti dell’hinterland aversano. Miasmi e ratti costituiscono lo scenario in cui gli anziani del posto trascorrono il loro pomeriggio. Del resto, il Comune ha realizzato un bocciodromo, proprio per offrire ai cittadini un’occasione di relax. Peccato, che la struttura realizzata ad hoc per il passatempo, sia diventata quasi impraticabile. “Certo non possiamo stare tutto il giorno a giocare a carte davanti a un bar – si lamenta Luigi Cavallo, settantatre anni, che vive in prossimità della discarica – ma, prima o poi, se le cose non cambieranno, dovrò rinunciare anche alla partita a bocce”. Alla sua voce, si aggiunge quella sconsolata di altri anziani, circa venti, che, ogni giorno, cercano di concentrarsi sulla speranza di una vittoria, e di non lasciarsi condizionare dai rifiuti. Sfida difficile, ma nessuna intenzione di rinunciare all’hobby. E così, puntualmente, al Comune giungono le proteste dei giocatori, che chiedono a gran voce solo di avere un bocciodromo dalle condizioni decenti. “Sono contenti della struttura – dice il comandante dei vigili urbani, Sebastiano Picone, – ma ovviamente dicono che non vogliono rischiare la propria salute, solo perché si concedono un divertimento. Abbiamo già segnalato la situazione alle autorità competenti, attendiamo risposte”. A tutelare gli anziani, ci prova anche il coordinatore del circolo Pensionati, Carmine Muscariello. “Sono stato dal sindaco per farmi portavoce delle esigenze degli anziani, e mi è stato assicurato che presto saranno presi provvedimenti”, dice Muscariello. In un intervento che possa ridare la normalità al sito, dove, al fianco delle aziende dell’area degli insediamenti produttivi, si trovano numerosi alloggi ad uso abitativo, spera anche Salvatore Fabozzi, trentenne che risiede nella zona della discarica.

“Da quando hanno chiuso al traffico via Fratelli Bandiera, la situazione è peggiorata notevolmente. – è il grido d’allarme di Fabozzi – Vivo in un luogo dove rischia di scoppiare una vera e propria bomba ecologica. Siamo tutti a rischio. Che qualcuno ci aiuti”.

da “Il Mattino”, mercoledì 26.09.07 (di Alessandra Tommasino)

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