Sant’Arpino

Patrizia Aletta campionessa mondiale a Riccione

Patrizia Aletta“Non c’è due senza tre” recita un vecchio adagio e Patrizia Aletta, classe 1971, da Sant’Arpino, dopo le due medaglie di argento conquistate ai Campionati Mondiali Master di atletica leggera chiusisi a Riccione ieri, riesce a dare senso all’adagio e a chiudere alla meglio portando a casa la terza medaglia che stavolta però significa il titolo di Campionessa Mondiale W35.

Patrizia, l’atletica sta sempre nel sangue, comincia a dilettarsi fin da bambina nelle fila del CS S.Arpino, poi Fiamma S.Arpino, quindi Arca Atletica Campania, oggi veste la maglia della società napoletana AES Italia, che tra l’altro nei prossimi giorni andrà a battersi per le finali dei Campionati di Società di serie A. Sposata con Lello Marrocella, tecnico e dirigente di atletica da tantissimi anni, è felice mamma della piccola Rosa. Dopo un periodo di abbandono dovuto alla gravidanza e al matrimonio, si è rimessa in moto, ritornando ai suoi livelli proprio nella categoria riservata alle over 35 anni. Già nella scorsa stagione buone prestazioni nazionali, poi questo inverno il titolo europeo ad Helsinki nel lancio del martello con maniglia corta, prestazione validata anche quale record mondiale di categoria all’aperto. A questi mondiali all’aperto di Riccione, maxi mondiali con circa 9.000 atleti partecipanti e due settimane intensissime di gare, Patrizia conquista prima l’argento nella prova di martello con maniglia corta, quindi quello nel lancio del martello, davanti a lei sempre la solita Maria Tranchina, siciliana, atleta dal grande passato in nazionale. L’ultima sfida proprio nella giornata conclusiva, quella nel Pentathlon Lanci, specialità tutta anglosassone, ma che ormai ha trovato proseliti anche in Italia. Si tratta di cinque prove su altrettante prove di lancio, il peso, il disco, il giavellotto il martello ed il martellone con maniglia corta. Dopo due prove di lanci ancora lo spauracchio di Maria Tranchina a condurre per una manciata di meno di cento punti, quindi inesorabile ed incredibile la crescita di Patrizia Aletta, che batte in ben quattro gare su cinque la siciliana, alla fine i suoi 3.848 punti con l’ennesimo primato, ma rappresentano anche la soddisfazione di quella medaglia d’oro per la quale la “signora” santarpinese aveva lavorato dalla scorsa stagione. Alle sue spalle quindi sempre Maria Tranchina e la tedesca Kristina Telge, quarto posto per la spagnola Idola Mariezkurrena. Patrizia torna a casa e speriamo che la sua comunità possa premiare questa atleta che tanto in alto ha portato il nome di Sant’Arpino. E’ il secondo titolo mondiale vinto da una casertano ai mondiali master, il primo titolo arrivò nel 2004 fa ad opera di Donato Cipullo, sammaritano che corre per i colori dell’Arca Atletica Aversa, che a Sindelfinghen vinse il titolo mondiale sui 60 metri indoor M35, bissando poi con l’argento nella staffetta 4×200 M35, mentre il compagno di squadra Carmine Gambino, vinceva con la staffetta azzurra della 4×200 l’argento tra gli M40. L’atletica master casertana ancora una volta esulta e festeggia i suoi “campioni”.

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