Sant’Arpino

Capasso: “Si impone una regolamentazione della situazione igienica”

Ernesto CapassoSANT’ARPINO. E’ un intervento ad ampio raggio sulla situazione igienica cittadina quello dell’ex vicesindaco di Sant’Arpino, ed attuale componente del gruppo “Uniti per l’Alterantiva”, Ernesto Capasso.

L’acerrimo oppositore della giunta Savoia rimarca ”come da un lato va riconosciuto che la situazione dei rifiuti solidi urbani nella nostra comunità abbia registrato un lieve miglioramento, ma usare i toni trionfalistici come hanno fatto Savoia e Arena nei giorni addietro è quantomeno demagogico e poco opportuno. Sant’Arpino forse vive una situazione leggermente migliore rispetto a quella di qualche comune limitrofo, ma tutt’altra cosa è parlare di un servizio di eccellenza, di strade pulite, di igiene urbana, di sicurezza igienica e così via. Molto resta ancora da fare soprattutto per quanto riguarda la raccolta differenziata, prospettiva e progetto mai sufficientemente sostenuti dall’esecutivo che, dopo gli annunci roboanti con cui è stata lanciata tale tipo di raccolta, il tutto è praticamente caduto nel vuoto. Stando così le cose si vive un po’ alla giornata senza un piano di lavoro strutturale che possa favorire la calendarizzazione di un intervento che porti la nostra comunità a livelli più vicini agli standard di zone d’Italia. Diversi del resto sono i problemi segnalati dalla stessa cittadinanza e che in realtà sono sotto gli occhi di tutti. Vi è senza ombra di dubbio una notevole discrepanza fra il servizio offerto nelle zone centrali del paese e quello che riguarda le periferie che sia nei periodi di crisi che in quelli di non emergenza sono a dir poco trascurate. Non si capisce in base a quale criterio i residenti nelle aree site al di fuori del centro siano trattati come figli di un Dio minore o per meglio dire come cittadini di serie B, con un servizio quasi residuale rispetto a quello dei loro più fortunati compaesani, per non parlare degli odori nauseabondi che provengono dalle fogne e dalle caditoie di quelle zone. E questo nonostante paghino le stesse tasse e abbiano gli stessi diritti. Sarebbe a mio avviso indispensabile procedere ad un’indagine conoscitiva del fenomeno, perché non credo che questo sia voluto e disposto dagli amministratori, per poi prendere i provvedimenti del caso. Altro fenomeno di cui si lamentano molto i santarpinesi è quello delle strade piene di volantini, fogli e cartacce di altro genere. È evidente che si tratta di una situazione causata dalle continue campagne pubblicitarie realizzate dagli operatori commerciali, ed è “provocata” da quei soggetti che non depositano il loro materiale in abbondanza nelle cassette delle poste o negli appositi spazi, bensì lo lasciano alla bella e meglio per strada o nei pressi degli usci delle abitazioni, e che vanno ad intasare anche la rete fognaria. È necessario a mio avviso un intervento dell’amministrazione comunale che disponga un vero e proprio regolamento per queste attività, che vedono coinvolti loro malgrado anche pedoni, automobilisti e ciclisti. Bisognerebbe dar corso ad un’ordinanza con la quale si prescriva in maniera tassativa che il materiale pubblicitario sia depositato in spazi chiusi ad esso destinati, perché se da un lato è vero che la pubblicità è l’anima del commercio è altrettanto vero che spesso depositando decine di volantini si arreca un vero e proprio disturbo della privacy dei cittadini. Un segnale di interesse alle condizioni delle nostre strade e che potrebbe contribuire a dare il segno di un cambiamento di mentalità che partendo da chi gestisce la cosa pubblica interesserebbe l’intera comunità”.

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