Orta di Atella

La Eurocompost si riserva di chiedere i danni al Comune

Eurocompost ORTA DI ATELLA. La società Eurocompost si è riservata di quantificare e chiedere i danni al Comune di Orta di Atella dopo la riapertura dell’impianto.

Lo affermano i legali della stessa società che opera nel segmento produttivo rappresentato dall’utilizzo di deiezioni animali, in particolare quelle avicole (pollina, derivante dalle galline) da trasformare in concime organico come fertilizzante agricolo. La struttura era stata bloccata dal Comune di Orta perché, secondo la stessa autorità comunale, alcuni sacconi prodotti e depositati inquinavano il terreno. La Eurocompost, però, ricorreva in giudizio e vinceva il procedimento, potendo riaprire l’impianto. Proprio in relazione a tale episodio, la società, rappresentata dallo studio legale multidisciplinare con sede in via Gigante a Napoli (avvocati Costantino Grasso, Camillo Bruno, Giancarlo Parente, Sergio Garofalo, Leandro Boccuti), sta vagliando l’opportunità di chiedere i danni all’Ente locale ortese. “La Eurocompost è sempre stata assolutamente estranea a quella che viene definita ‘parte del ciclo di produzione di concimi prodotti tra l’altro con ossa di animali, avanzi di macellazione’, garantendo con l’utilizzo delle deiezioni animali prodotte dalle attività agricole il mantenimento di un adeguato livello di fertilità dei terreni, assicurando agli stessi buone opportunità fisiche, chimiche e biologiche”. Lo affermano i legali della società, che aggiungono: “La Eurocompost non solo contribuisce ad evitare il collasso ambientale ma effettua un’opera di recupero, riciclaggio e disidratazione di biomasse poi trasformate in fertilizzante naturale utilizzabile in agricoltura, svolgendo un’attività di indubbia valenza sociale”.

dal Corriere di Caserta, mercoledì 26.09.07 (di Antonio Casapulla)

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