Italia

Friggi ha finto il sequestro per troppi debiti

Paolo Friggi in una foto di 12 anni faPAVIA. E’ tornato a casa confessando di aver inscenato il suo rapimento per motivi finanziari. Paolo Friggi, 37enne proprietario di un bar, era scomparso lunedì scorso tra Pavia e Milano.

Stanotte, all’esterno di un casolare abbandonato nella zone del Ponte delle barche di Bereguardo (Pavia), ha fermato una pattuglia dei carabinieri, dicendo in un primo momento di essere stato appena liberato dai sequestratori che lo avrebbero rapito rubandogli 400mila euro. Ma dinanzi ai pm Alberto Nobili e Mario Venditti ha cambiato versione, confessando la simulazione del sequestro. Ad indurlo al gesto una crisi finanziaria, provocata dall’accessione nel 2005 di tre mutui a tasso variabile, per un totale di circa 710mila euro. Friggi, infatti, doveva pagare 3mila euro al mese di rata ma invece si è trovato a doverne sborsare 5200, ai quali si aggiungeva un prestito di altri 40mila concessi da alcuni amici. L’uomo è stato denunciato per simulazione di reato e adesso rischia un’accusa per tentata estorsione poiché, in un sms inviato alla madre, fingendosi il sequestratore, richiedeva 500mila euro di riscatto. Ai magistrati ha raccontato che aveva il terrore di dover vendere la sua cascina di Zelata, costatagli 400mila euro per la ristrutturazione. “Il signor Friggi è stato vittima di un momento di sconforto a fronte di problemi ordinari e risolvibili. La famiglia gli è vicina ed è felice per la conclusione positiva della vicenda”, ha detto il suo avvocato. Lunedì mattina Friggi aveva abbandonato la sua auto all’alba, intorno alle 4, e da li si era allontanato con una bici (lasciata sul posto precedentemente) e uno zaino con dell’acqua. Alla madre era poi arrivata la richiesta di riscatto con un sms, inviato dal cellulare del figlio. Qualche giorno prima aveva raccontato ai clienti del suo bar di aver visto uno strano furgone bianco che gironzolava in zona, mentre ad un funzionario della sua banca disse che avrebbe presto portato 300mila euro in contanti. Durante le indagini era subito emerso che l’uomo, sposato e con un figlio di tre anni, aveva accumulato notevoli debiti con le banche e portata avanti una vita ben al di sopra della sue possibilità economiche. A quanto pare sua madre negli ultimi mesi gli aveva già prestato 250mila euro.

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