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Calabria, Consiglio Comunale di Parghelia sciolto per mafia

Veduta di PargheliaPARGHELIA (Vibo Valentia). Il Consiglio dei Ministri ha deciso di procedere allo scioglimento del consiglio comunale di Parghelia, piccole centro in provincia di Vibo Valentia, a seguito di accertate forme di condizionamento da parte della criminalità organizzata. Lo ha riferito stamani un comunicato ufficiale diffuso al termine della riunione dell’esecutivo.

Il Comune di Parghelia era amministrato dal 2003 da una compagine di centrosinistra, guidata dal sindaco Vincenzo Calzona, architetto, dei Ds, già destinatario di un avviso di garanzia nell’ambito dell’inchiesta “Dinasty 2 – Do ut Des”, relativa alla costruzione di un complesso turistico che doveva sorgere proprio a Parghelia. L’indagine aveva portato al clamoroso arresto del magistrato Patrizia Pasquin, ex presidente della sezione civile del Tribunale di Vibo Valentia, socio occulto, secondo l’accusa, del costruendo villaggio, nonché al coinvolgimento, a vario titolo, di esponenti politici locali e di tecnici comunali.

L'ex sindaco di Parghelia, Vincenzo CalzonaLo scorso 29 dicembre, su disposizione del Prefetto di Vibo Valentia, Vincenzo Greco, si era insediata una Commissione d’Accesso al Comune di Parghelia, in base alla delega, conferita dal Ministro degli Interni, di esercitare i poteri di accesso e verificare eventuali infiltrazioni della malavita organizzata nella macchina tecnico-amministrativa dell’Ente. L’organo, presieduto da Giovanni Cirillo e composto da Domenico Crupi, entrambi funzionari del Ministero dell’Interno, da Lucia Muscari, commissario della Polizia di Stato, da Domenico Spadaro, tenente dell’Arma dei Carabinieri , da Vincenzo Bovi, tenente della Guardia di Finanza e dall’architetto Giovanni Latella, esperto urbanista aggiunto in corso d’opera, nell’arco dei 90 giorni previsti dalla legge, a cui sono stati aggiunti ulteriori 60 giorni di proroga, ha passato al setaccio gli atti comunali. Al termine dell’indagine sono emersi collegamenti tra la criminalità organizzata e l’attività amministrativa, che ora dovranno essere resi noti. La Commissione ha inviato la relazione alla Prefettura che, a sua volta, l’ha inviata al Consiglio dei Ministri, che ha ritenuto opportuno sciogliere il consiglio comunale.

Ricordiamo che negli ultimi tre anni, il sindaco Vincenzo Calzona ha subito diverse intimidazioni. La prima nell’aprile del 2004, quando un ordigno danneggiò l’ingresso del municipio. Nel settembre dello stesso anno ricevette una busta con proiettili e minacce. Nel novembre 2006 tentarono di incendiargli l’auto, poi ancora proiettili e minacce. Recentemente erano state frasi ingiuriose su un muro vicino al municipio e, infine, lo scorso 13 agosto, quattro cartucce per fucile erano state lasciate davanti alla porta del garage della sua abitazione.

Parghelia è un piccolo comune sul versante tirrenico vibonese a 75 metri sul livello del mare. Il territorio ha un’estensione pari a 8 chilometri quadrati e una spiaggia di 8 km. Confina con i comuni di Zambrone, Tropea, Drapia, Zaccanopoli e con il mar Tirreno. Dista 32 km da Vibo Valentia. Il comune comprende due centri abitati, il capoluogo Parghelia e la frazione Fitili. 1.377 abitanti e 605 famiglie. Gli abitanti sono detti Pargheliesi (o Parghelioti).

Alcune fonti tratte da www.parghelia85.net

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