Caserta

Ucciero: “Verifica in Provincia? Anche subito”

De Franciscis e RutelliCASERTA. È Sandro De Franciscis, il candidato segretario regionale del Partito Democratico, che sosterranno alle primarie del 14 ottobre, i firmatari del manifesto denominato la “sfida dei democratici”.

Primi ad aderire Gaetano Pascarella, sottosegretario Ds alla Pubblica istruzione, e il vice segretario provinciale della Quercia, Nicola Ucciero, hanno spiegato le ragioni della loro scelta nel corso della conferenza stampa convocata ieri mattina presso il Teatro comunale di Caserta. La prima iniziativa ci sarà martedì, alle 18.30, al Comunale. Un’assemblea convocata dal gruppo Ds, guidato da Pascarella ed Ucciero con la partecipazione del presidente della Provincia. È stato annunciato anche l’arrivo del ministro Francesco Rutelli, che sarà a Caserta nei prossimi giorni per dare il suo sostegno a Sandro De Franciscis. L’appuntamento successivo sarà con la formazione delle liste regionali e nazionali. Il dibattito sulla scelta del candidato leader regionale da sostenere si sta animando e non è mancato l’invito di Ucciero ad abbassare i toni. “Siamo qui – ha subito affermato il vice segretario provinciale – perché siamo convinti che sia arrivato il momento delle scelte. Siamo partiti a luglio, delineando il nostro percorso, adesso è arrivato il momento di trarre le conclusioni. Il Pd in Terra di Lavoro ha l’ambizione di attuare la riforma della politica e di affermare una forza riformista. Tra le diverse candidature alla segreteria regionale, quella di Sandro De Franciscis è la più forte perché è la naturale continuazione del percorso avviato con la presentazione del manifesto di luglio. Siamo convinti che, nella frammentazione, De Franciscis possa essere il nostro Veltroni, in formato regionale”. La ricetta, secondo il sottosegretario Pascarella, affinché il Pd cresca nel modo migliore, è data dalla capacità di avere forti contenuti di innovazione e la forza della partecipazione, coinvolgendo i cittadini nel merito delle proposte. “De Franciscis è una risorsa – ha spiegato Pascarella – lo dicono i sondaggi ma anche coloro che lo conoscono. Preferiamo correre in proprio la sfida dei democratici, con i casertani, per il rilancio del nostro territorio. Se qualcuno fa riferimento – ha controbattuto il sottosegretario – alla disciplina dell’appartenenza, dopo il congresso di Firenze, allora significa che ci sono sotto accordi di opportunismo personale. Affermo chiaramente che mi voglio spendere fino in fondo per il rilancio della nostra provincia. In queste ore, chi è stato consapevole e partecipe di questa scelta ne prende le distanze e chiede la verifica in Provincia. Io rispondo che si può chiedere subito, non bisogna attendere il 15 ottobre, può farlo anche adesso, dove e quando vuole”. Le primarie dovranno servire per parlare alla Campania, senza creare contrapposizioni tra gruppi dirigenti. “Vedo in giro troppo veleni, una campagna di aggressione e l’appello che faccio – ha sottolineato Ucciero – è di confrontarci sui contenuti, sull’innovazione della classe dirigente. Sento dire, da qualche parte, che saremmo diventati dei neorutelliani: è sbagliato, perché questo è un Partito che nasce dal basso e il candidato che abbiamo scelto è in grado di aggregare consensi, perché è in grado di incarnare meglio di chiunque altro i valori di questo partito e di questa regione. C’è, però, la necessità di rasserenare il dibattito”.

da “Il Mattino”, domenica 16.09.07 (di Lia Peluso)

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