Caserta

Roano: “A San Nicola un risveglio delle coscienze”

Antonio RoanoCASERTA. “La nuova presa di coscienza che i cittadini stanno avendo negli ultimi tempi sta estrapolando lo spirito civile e democratico della nostra gente, stanca di burattinai adusi ad un utilizzo personale del potere delegatogli.

Dimenticando giuramenti ed impegni precedentemente assunti hanno portato allo stremo la popolazione per le insopportabili condizioni di indigenza ambientale e civile in cui vive. Il Sindaco ed il Presidente della Provincia dimenticano che sono persone come noi, elette perché operino con spirito di servizio nei confronti delle comunità che dovrebbero rappresentare. Come nuovi feudatari, invece, essi si sentono i veri padroni del territorio e di coloro che vi risiedono. Ciò non è consentito e la gente ha dimostrato di non poter più sopportare simili atteggiamenti. La protesta popolare, giunta al punto da non permettere al Sindaco di San Nicola di prendere la parola in una pubblica manifestazione, sta a dimostrare che la gente non si sente rispettata e si sente presa in giro. Quando manca l’impegno a difendere i beni primari, quali ad esempio la salute pubblica e l’ambiente che ci circonda, allora arriva la contestazione su discorsi che suonano ancora una volta vacanti e senza significato. La salute, lo rammentiamo, è un diritto sancito dal Titolo II Art. 32 della Costituzione che recita testualmente: La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività……In che modo il Sindaco Pascariello ha inteso mettere in pratica quanto sopra indicato? Come si è battuto? Ricordiamo che lo scorso mese di marzo, prima dell’apertura della discarica illegale a Lo Uttaro voluta dal Presidente De Franciscis e dal Sindaco di Caserta Petteruti, al Teatro Comunale di Caserta ci fu l’incontro con il Commissario Bertolaso, i rappresentanti degli Enti Locali ed i cittadini. Nonostante una delibera del Consiglio Comunale di poco tempo prima che condannava con decisione l’ubicazione scelta, egli non proferì parola ma restò incollato alla poltrona e non espresse la minima obiezione, rinunciando di fatto alla difesa del territorio comunale. Ora che la Grande Puzza ci avvolge tutti e che il misfatto è compiuto, come pretende di avere la considerazione dei suoi concittadini? Come spiegherà, al di là dei vuoti giri di parole, la rinuncia ad esercitare un ruolo di controllo che gli era stato affidato dalle Istituzioni Nazionali e a cui è venuto meno? Ha dimenticato l’Ordinanza del Tribunale di Napoli del 2 agosto scorso che decretava la chiusura dell’invaso Mastropietro perché pericoloso per la salute della collettività? Il Comitato Emergenza Rifiuti continuerà la sua battaglia per il ripristino della legalità e per la salvaguardia dei diritti fondamentali, essendo consapevole dell’appoggio sempre maggiore ottenuto dalla popolazione. Insieme alla gente siamo convinti che ci riusciremo in un rinnovato spirito di comunione e di appartenenza”.

Antonio Roano
Comitato Emergenza Rifiuti

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