Carinaro

Barbato: “Masi sa spargere solo veleni”

Giuseppe BarbatoCARINARO. “Il nostro caro sindaco continua a spargere veleni. Resto ancora una volta esterrefatto dalle risposte, insinuazioni e calunnie da lui esternate”.

Non si fa attendere la replica del consigliere di opposizione Giuseppe Barbato alle accuse lanciategli dal sindaco Mario Masi in merito alla polemica sui festeggiamenti patronali.

Barbato, in primis, ci tiene a chiarire: “Il mio pensiero sui mancati festeggiamenti di quest’anno l’ho esternato lo scorso 7 settembre, durante un’intervista al sito Pupia Tv, la cui versione integrale è anche presente sullo stesso sito, nella sezione di Carinaro. E dicevo queste testuali parole: ‘Stiamo attenti a non spaccare il paese in guelfi e ghibellini. Qui non si tratta di attribuire delle colpe a qualcuno e sbaglia sia chi crede che il parroco si sia messo ad attaccare l’Amministrazione dall’altare sia chi ritiene che quest’ultima abbia deciso di togliere importanza alla festa di Sant’Eufemia. Tutti sanno che la festa in onore della nostra Santa Patrona quest’anno non si è fatta perché non si è costituito il comitato per organizzarla e, quindi, se proprio dobbiamo trovare dei colpevoli, diciamo che tutti noi, nessuno escluso, è colpevole e non può tirarsi fuori dalle responsabilità. È sbagliato, inoltre, coinvolgere in polemiche sterili le associazioni locali che fanno tanto per il territorio. Ovviamente, chi vuole andare alla sagra che ci vada così come chi è credente verrà senz’altro in chiesa e alla processione di Santa Eufemia. Voglio pertanto rivolgere a tutti i cittadini l’invito a smetterla con le polemiche e ad impegnarsi per festeggiare degnamente la nostra Santa Patrona’”.

Mario MasiE qui Barbato si rivolge a Masi: “Come si permette di insinuare calunnie e falsità di questo genere e con quale autorità evoca la festa del 1996 a cui avrei partecipato? Bene una volta per tutte chiariamo al cittadino Mario Masi che anche quella storiella che persone, io addirittura, sarebbero andate casa per casa dicendo di non dare offerte per la festa è una grande bufala. E spiego perchè. La commissione di allora, composta dagli attuali assessori Turco, Capece, Capoluongo, Barbato e altri, decise di stravolgere il tradizionale programma della festa e il popolo li trattò male nell’elargire le offerte. Successe che non misero le luminarie, i fuochi li ridussero, la banda musicale non fu chiamata. Insomma si ‘arrangiò’. Il popolo di Carinaro, che ci tiene per Sant’Eufemia, fece una cosa molto semplice, diede le offerte in base a quelle spese che loro avevano preventivato. Punto. Invece, lo ‘squadrone della morte’, capitanato da qualcuno che è abile a spargere veleni (lo sta facendo da 40 anni), subito mise in giro che le offerte non si erano fatte perché c’erano state diverse persone del precedente comitato, per oscurare il loro fallimento”.

Il consigliere, poi, rincara la dose: “Chi si sta ‘appiccicando’ con la massima autorità religiosa di Carinaro dal 1983, lo sanno tutti in paese, è il signor Masi. Io sono cresciuto nella parrocchia, la mia famiglia è tutta cattolica, mio padre e i miei zii hanno avuto come padrini sempre i parroci di Carinaro. Io stesso sono stato cresimato da Don Gennaro Morra. Lui sa bene che io conosco tante cose e perciò non perde mai l’occasione di spargere veleni sulla mia persona. Lui ha fatto comizi, manifesti, lettere al vescovo contro il parroco Morra, lo ha trattato male e io lo so bene. Altro che evocare i morti, quelle sono persone care non solo a me ma a tutta Carinaro. Lo sappia una volte per tutte. Io non sono mai stato cacciato. Io non sono mai andato contro il parroco, chiunque esso sia stato. Lui si. Lo ha fatto e lo sta facendo ancora. E la malvagità più grande che dice è che io avrei bisogno di visibilità. Si vergogni solo a pensarlo. Forse è solo invidia? Tutti mi conoscono, tutti sanno il rapporto che ho con la gente. Ma non si capisce perché continua a sparlare a sproposito sulla mia persona. Eppure ha tante cose da fare in comune, è possibile che trovi anche il tempo per polemizzare? Mistero della fede!”.

Barbato conclude: “Per il comitato, Masi non si preoccupasse, che il 22 prossimo alle ore 20, c’è l’incontro con il parroco nel salone parrocchiale con la partecipazione di tutti i fedeli, al fine di organizzare i nuovi festeggiamenti”.

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