Campania

Villa Literno, cittadinanza onoraria a Don Peppino Cartesio

Don Peppino CartesioVILLA LITERNO (Caserta). La prossima riunione del consiglio comunale di Villa Literno avrà come unico punto all’ordine del giorno il conferimento della cittadinanza onoraria ad una persona che ha fatto tanto per la comunità liternese.

Questa persona si chiama Giuseppe Cartesio, ma per tutti è don Peppino, parroco della Maria Santissima Assunta da poco più di 10 anni è a Villa Literno, come sacerdote, oltre un quarto di secolo. La cittadinanza onoraria al “Sacerdote Reverendo Don Peppino Cartesio”, come recita il manifesto con la convocazione del Consiglio Comunale, sarà conferita Venerdì 21 settembre, alle ore 17, presso la tensostruttura che ospita il Centro Sportivo Polivalente adiacente l’istituto comprensivo “Leonardo da Vinci”, in via Carducci. La sede è particolarmente indicata in quanto si prevede una straordinaria affluenza di cittadini per onorare un parroco che tutti in paese apprezzano.

Don Peppino Cartesio con il sindaco di Villa Literno, Enrico Fabozzi, e l'Arcivescovo di Aversa, Mario MilanoDon Peppino, originario di Giugliano, arrivò giovanissimo a Villa Literno e subito si fece notare per la caparbietà nell’approcciarsi ad una realtà certamente complicata. A lui si devono tante innovazioni nella vita sociale di Villa Literno, messe in atto attraverso il ripristino delle associazioni parrocchiali, da lui fortemente voluto. Citiamo in particolare, senza pretesa di esaustività, l’Azione Cattolica, la Caritas e l’associazione San Tammaro. Don Peppino ha fortemente lottato per l’aggregazione soprattutto dei più giovani, introducendo la pratica del campo scuola estivo e realizzando punti e strutture di incontro, come l’oratorio San Marco e la stupenda area pic-nic di Madonna del Pantano, da poco completata. A lui si deve la rinascita della radio parrocchiale e la fondazione del periodico culturale religioso Ci Sto, che per quasi 10 anni ha animato il dibattito all’interno della comunità, affrontando spesso anche temi delicati per la vita politica, sociale, culturale di Villa Literno. Incline sicuramente più all’azione che alla meditazione, don Peppino è sempre stato in prima fila in tutte le attività, in tutte le feste, in tutte le ricorrenze, scorciandosi le maniche quando ve n’è stato bisogno. Anche per questo, più che un padre, è considerato da tutti quasi un fratello maggiore.

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