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Melito, sequestrati beni ad ex sindaco Cicala

Alfredo CicalaMELITO (Napoli). La Dda di Napoli ha disposto, nella mattinata di oggi, il sequestro di beni per oltre 90 milioni di euro, nei confronti dell’ex sindaco di Melito, Alfredo Cicala.

Il sequestro, operato dalla Polizia di Stato e dalla Guardia di Finanza, ha interessato un vasto patrimonio immobiliare. Il Cicala, agli arresti domiciliari, e residente a Giugliano, è tutt’ora sotto processo per legami con la camorra. Sindaco di Melito (nelle fila della Margherita) tra il 1990 e il 1993, apparteneva all’organizzazione facente capo a Federico Bizzarro, capozona dei Di Lauro a Melito assassinato nel 2004, nel pieno della faida contro gli scissionisti. Sempre nell’interesse dei Di Lauro, Cicala avrebbe condizionato le elezioni del 2003, osteggiando la campagna elettorale di Bernardino Tuccillo, attuale assessore al Lavoro della Provincia di Napoli, e all’epoca suo rivale. Il patrimonio sequestrato sarebbe stato accumulato attraverso il condizionamento di gare d’appalto pubbliche, pilotate a favore della C&C costruzioni, ditta edile intestata alla madre. Tutto questo nel periodo che va dal 1990 al 1993, quando Cicala era sindaco di Melito. 39 appezzamenti di terreno di 15 ettari, 75 immobili, tra appartamenti e box nei parchi Margherita e Ortensia di Melito, una villa di due piani con piscina a Giugliano, 30 tra conti e fondi bancari per un valore di circa 3 milioni di euro, nove società immobiliari e tre autovetture, questo il patrimonio del Cicala. I dettagli dell’operazione sono stati illustrati questa mattina, nella Procura della Repubblica di Napoli, dal capo della Procura, Giandomenico Lepore, e dai p.m. Del Gaudio e Roberti.

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