Aversa

Variante al progetto per salvare i pini del Parco Pozzi

lavori al Parco PozziAVERSA. Modificato in corsa il progetto di riqualificazione del parco Pozzi. Per salvare i 12 pini secolari insistenti su via Tristano, restano in piedi porzioni di muro davanti agli alberi, creando un percorso a rientranze e sporgenze.

“Si sta procedendo con cautela per tutelare gli alberi. La strada sarà meno larga ma manterremo il marciapiede in progetto per salvaguardare l’incolumità dei pedoni”, spiega l’assessore delegato, Antonio Di Santo. Il progetto di riqualificazione, finanziato per 1 milione di Euro prevede l’abbattimento del muro perimetrale del parco cittadino e la sostituzione con un muro più basso ed un’inferriata per garantire continuità tra città e spazio verde. Ulteriore obiettivo, il rifacimento dei marciapiedi e l’allargamento della sede stradale di via Andreozzi e via Tristano, che a seguito della variazione del progetto, sarà di dimensioni più ridotte. Dietro il cambiamento, le rimostranze dei residenti della zona, timorosi che l’abbattimento completo del muro potesse danneggiare irrimediabilmente i pini, indebolendoli e dando luogo a frane. In prima linea, anche le associazioni ambientaliste, che fin dal primo momento hanno contestato il progetto di riqualificazione, paventando l’abbattimento dei pini e la riduzione del perimetro del parco, dovuto all’arretramento del muro di recinzione.

“L’abbattimento del muro è frutto di un grande equivoco, – afferma Fortunato Allegro, presidente dell’Associazione Amici del Parco Pozzi – mentre il parco deve essere un luogo altro rispetto al caos della città”. Con le variazioni in atto, per il presidente del sodalizio ambientalista, il progetto “viene persino snaturato. Si è speso un milione di Euro per buttar giù un muro ed allargare una strada che con le sporgenze e rientranze che ci sono adesso, non potrà nemmeno essere allargata. Siamo contenti che i pini siano salvi, ma avrebbero potuto interpellare prima la Consulta per l’ambiente, mai stata convocata, per evitare che una montagna partorisse un topolino. Intanto gli allori spostati stanno morendo ed è stata pure rovinata la pista per il footing creata un anno fa”. Le associazioni aderenti alla Consulta per l’ambiente, in via cautelativa hanno presentato ricorso con il patrocinio di Italia Nostra e Codacons, al fine di tutelare l’area verde.

da “Il Mattino”, giovedì 27.09.07 (di Anna Sgueglia)

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