Aversa

Santulli: “Subito un consiglio sull”area Texas”

Paolo SantulliAVERSA. “Attendiamo con fiducia, viste anche le dichiarazioni di esponenti di primo piano dei partiti della maggioranza di centrodestra, la convocazione, da parte del presidente dell’assemblea Nicola Verde, della seduta del consiglio comunale per discutere della vicenda Texas”.

Paolo Santulli, esponente di spicco dell’Udeur e consigliere comunale del Campanile ritorna sulla vicenda del provvedimento del dirigente comunale Gennaro Pitocchi che ha autorizzato la realizzazione delle strutture da destinare a centro commerciale all’interno dell’area dell’ex stabilimento della multinazionale statunitense, per ricordare come esista una richiesta in tal senso sottoscritta non solo da lui, ma anche dai consiglieri diessini Francesco Gatto e Raffaele Pellegrino, dall’esponente della sinistra radicale Mimmo Rosato, dal diellino Amedeo Cecere, da Imma Lama di Nuovo Sud e dall’indipendente Giovanni Tirozzi. “Il numero di richiedenti – ha continuato l’ex parlamentare – poteva essere ben maggiore se i capigruppo della maggioranza di centro destra, da me interpellati dopo le loro dichiarazioni pubbliche di voler annullare il famigerato provvedimento, avessero, conseguenzialmente, sottoscritto la richiesta di convocazione del consiglio”. “Si tratta – ha continuato Santulli – di un atto che politicamente nessuno vuole, considerato che anche il Piano Commercio, sebbene ancora in itinere, non prevede in quell’area né un mega centro commerciale nà un punto di media distribuzione. Inoltre, lo stesso sindaco Ciaramella ha più volte pubblicamente sottolineato che la Texas non avrà mai destinazione commerciale”. Pronta a discutere della destinazione della Texas sono anche i titolari della Yorik Srl, la società proprietaria dello stabilimento. Dopo aver ricordato, ancora una volta, che il 6 settembre scorso “il dirigente dell’area lavori pubblici, ingegner Pitocchi, ha rilasciato, senza operare alcun cambio di destinazione d’uso, il chiesto permesso, recante il numero 250, nel quale, è stato espressamente precisato che era escluso dal presente permesso la autorizzazione amministrativa per le due medie superfici di vendita, si dichiara disponibile a trovare un contemperamento degli interessi in gioco”. “La proprietà della ex Texas – si legge in una nota della Yorik – evidenzia che, dopo aver inutilmente proposto la destinazione d’uso a sede della facoltà di Ingegneria, ha ritenuto proprio dovere, in assenza di proposte provenienti dalla città, individuare obbiettivi imprenditoriali compatibili con il rilevante esborso sopportato per l’acquisto di una struttura cui tutti si interessano solo quando viene utilizzata e non quando rimane abbandonata. Per quanto ritenga la destinazione auspicata del tutto compatibile con l’economia locale, anche in ragione delle immediate ricadute occupazionali, la Yorik è disponibile ad accogliere ogni valutazione e proposta”.

da “Il Mattino”, mercoledì 26.09.07

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