Aversa

Mobilitazione dell’Ascom per l’ex Texas

Ex TexasAVERSA. «I commercianti aversani sono pronti a scendere in piazza pur di evitare l’apertura di un centro commerciale nell’area dell’ex stabilimento della Texas Instruments, in pieno centro cittadino. Una circostanza che è stata sempre esclusa dall’ammministrazione comunale, ma che oggi si appalesa alle porte».

Franco Candia, presidente cittadino dell’Ascom, è visibilmente irritato per quanto sta avvenendo ad Aversa, con una richiesta di apertura di centro commerciale in città. Una circostanza mai voluta, almeno a parole, da nessuno, ma che si sta per concretizzare. «Ci siamo riuniti – ha affermato Candia – con i colleghi del settore alimentare per affrontare l’argomento. Nel corso dell’incontro, i commercianti accorsi numerosi presso la sede dell’Ascom, hanno posto l’accento sulla gravità dell’apertura di questa nuova mega struttura, che insieme alle altre già esistenti, procurerà un danno all’economia locale superiore a quello già esistente, proprio per la sua particolare ubicazione. L’Ascom, nelle sedi istituzionali, ha espresso parere contrario all’apertura di grossi agglomerati commerciali nella cintura cittadina, presentando nell’anno 2005 le proprie osservazioni in tal senso. L’Amministrazione comunale da sempre ha manifestato la volontà di non prevedere insediamenti di grandi contenitori commerciali oltre a quelli già ratificati dal progetto Urban, in via Seggio, e, nell’ambito dei Contratti di Quartiere, nella zona nord della città e che soluzioni pericolose (vedi il progetto presentato per l’area della ex Texas) sono state escluse categoricamente». Ed è a questo proposito che l’Ascom, forte delle promesse dell’Amministrazione, ribadisce «fortemente la propria contrarietà a questo tipo di soluzioni e auspica per il bene del commercio tutto, in un momento così delicato, che il progetto venga respinto. Il commercio cittadino già colpito da una concorrenza sleale, da tasse e balzelli vari si aspetta dal proprio apparato politico un vero aiuto a superare questa ennesima sciagura». Una sciaugura che i commercianti tutti vogliono evitare e per questosi dicono «pronti a scendere in piazza per protestare in coro e difendere le proprie aziende, che sono rimaste le uniche a sorreggere l’economia cittadina». Questa del futuro della Texas Instruments è una vicenda che si trascina da tempo e che ha visto dapprima una proposta di trasformazione in campus universitario, poi in alcuni opifici. Ma su tutto ha sempre aleggiato l’ombra dell’ipermercato con tantissime polemiche anche politiche. Lo scorso anno, ad esempio, i lavori per la realizzazione dei due opifici previsti iniziarono in pieno agosto, con direttore dei lavori il segretario cittadino di Fi e presidente della GeoEco.

Il Mattino (NICOLA ROSSELLI)

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