Aversa

Marotta (Federconsumatori): Commercio in crisi non per l”ex Texas

Ex TexasAVERSA. Arriva il ricorso al Tar contro il centro commerciale che potrebbe nascere all’interno dell’area ex Texas. Nella serata di giovedì l’atto, preannunciato dai partiti dell’opposizione che lo illustreranno domani mattina alla ore 11 in conferenza stampa, …

…tendente a bloccare un progetto che al momento è solo un’ipotesi, -è stato sottoscritto anche dai commercianti. Ma ricorrere al Tar non salverà il commercio aversano. Ne è convinto Stefano Marotta di Federconsumatori2006 “perché – sostiene – il commercio aversano si sta suicidando da ormai tanto tempo”. “E per convincersene basta leggere le dichiarazioni rilasciate alla stampa da rappresentanti istituzionali del commercio cittadino o i blog dei network locali on line che discutono del tema” aggiunge, ricordando le recenti affermazioni fatte dall’orafo Santo Carleo. “Il presidente dell’associazione dei commercianti di via Diaz (ACIAD) – ricorda Marotta – non ha avuto esitazione ad affermare in maniera inequivocabile che “politici e rappresentanti sindacali di categoria perdono di vista il nocciolo del problema (crisi del commercio, ndr), rappresentato dall’alto numero e dalla capillare diffusione sul territorio degli esercizi commerciali. Dedicando le loro attenzioni esclusivamente a via Roma, via Seggio e via Sanfelice come se gli esercizi presenti nella altre strade della città non esistessero e non contribuissero economicamente a impinguare le casse municipali pagando le tasse dovute”. “In realtà – continua – in via Roma le cose non vanno meglio se, in occasione della risistemazione dell’arteria con la disposizione di fioriere e dissuasori, il presidente dell’associazione di commercianti di via Roma Aversa Centro Ferdinando Marotta, sul tema dell’organizzazione viaria finalizzata a rendere più agevole lo shopping, ebbe a dichiarare che con i commercianti i politici prendono impegni che poi non rispettano”. E il risultato è l’invivibilità di via Roma dove, proprio grazie a fioriere e dissuasori, c’è caos ad ogni ora del giorno, creato dalle tante auto ferme anche di sbieco e in doppia fila, sul lato sinistro del senso di marcia che rendono un budello l’arteria principale della città. “Che tra l’altro come sottolineò lo stesso Marotta – ricorda l’esponente di Federconsumatori2006 – non ha quasi mai “l’onore” di vedere uno spazzino passare per ripulire almeno i marciapiedi”. “Se consideriamo l’idea di Vittorio Scaringia presidente del consorzio Le Botteghe del Seggio, che, per far fronte alla grande distribuzione, propone la creazione in via Seggio e via Sanfelice di un centro commerciale all’aperto dotato di regole capaci di favorire lo shopping naturale e se infine si aggiungono i commenti dei potenziali clienti che non esitato a scrivere nei blog che altrove, dove per altrove si intende ovunque fuori Aversa, si trovano negozianti più professionali, non arroganti, cortesi e disponibili. Con mercanzia a più buon mercato e, aggiungo personalmente, con maggiore possibilità di scelta, si comprende – continua Marotta – perché ricorrere al tribunale amministrativo regionale non risolverà il problema della crisi del commercio aversano. Anche se il Tar desse ragione ai ricorrenti e bloccasse il progetto ex Texas”. “Infine – conclude – mi dite perché in quella area dovrebbe sorgere un centro commerciale quando per impedirlo basterebbe negare il cambio di destinazione d’uso degli opifici da costruire? Dato che nel Prg è stato stabilito che quella area è a destinazione industriale se il Sindaco, la Giunta, il Consiglio Comunale, i Partiti –tutti- e la Città davvero non vogliono che in quell’area nasca un centro commerciale un no alla richiesta di cambio di destinazione d’uso non solo è d’obbligo ma l’unica risposta possibile. O tutta una pantomima a beneficio dei media e dei gonzi?”.

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