Aversa

Furto in ospedale ladro bloccato dai carabinieri

Ospedale Moscati AVERSA. Ospedale Moscati di Aversa sempre più come un porto di mare, dove chiunque entra ed esce quando vuole, con gli addetti ai lavori alla mercé di violenti e facinorosi.

Dopo i familiari dei pazienti che hanno aggredito a più riprese medici, infermieri e vigilantes, dopo i topi d’ospedale che sottraggono soldi dai portafogli dei malati ricoverati, è di ieri notte il tentativo di un pregiudicato (successivamente arrestato dai carabinieri del locale gruppo) di Teverola che stava sottraendo un laringoscopio pediatrico, ma si è imbattuto in alcuni operatori sanitari che lo hanno fermato dando vita all’ennesima zuffa all’interno del nosocomio normanno. Alla fine sono intervenuti i militari che hanno tratto in arresto il trentanovenne pregiudicato Massimo Civitillo, originario di Napoli, ma residente a Teverola. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, l’uomo si era impossessato di uno strumento diagnostico presso il reparto di otorinolaringoiatria e stava guadagnando l’uscita, quando è stato notato da un medico che ha tentato di fermarlo. Ne è nata una zuffa che ha visto coinvolti anche altri operatorio i carabinieri. Giunti sul posto, i militari hanno immobilizzato il pregiudicato nelle cui tasche è stato rinvenuto, nel corso della successiva perquisizione, anche un coltello a serramanico di genere proibito. Per lui l’arresto immediato per tentativo di furto, violenza a pubblico ufficiale e porto e detenzione di arma. Processato con rito direttissimo, nella mattinata di ieri, l’uomo è stato condannato ad un anno con pena sospesa.. Un episodio questo che pone ancora una volta, al di là delle prese di posizione della dirigenza dell’Asl Ce2, che ha anche deciso di costituirsi parte civile nei vari procedimenti contro i violenti, il problema della sicurezza nella struttura sanitaria. Per il numero di pazienti e per il ruolo che volge sul territorio, il Moscati è sempre più un avamposto di frontiera dove gli operatori rischiano la propria incolumità fisica. Per questo, nei giorni scorsi, hanno chiesto che fossero installate una serie di telecamere a circuito chiuso collegate con una sorta di sala operativa ed una maggiore presenza delle forze dell’ordine. In questo senso, sta prendendo di nuovo vigore la richiesta di prolungare alle ventiquattro ore l’apertura del drappello ospedaliero della polizia di stato che, attualmente, con un solo addetto, è aperto solo nelle ore diurne.

Il Mattino (NICOLA ROSSELLI)

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