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Terremoto in Perù, centinaia di morti e oltre mille feriti

Centinaia di morti e oltre mille feriti è il primo bilancio del terremotoPERU’. È di 510 morti e 1150 feriti il bilancio, ancora provvisorio, del terremoto che ha colpito due giorni fa la zona costiera centro-meridionale del Perù.

In una dichiarazione riportata dal sito on line del quotidiano “El Comercio”, il vicecomandante del corpo dei vigili del fuoco peruviano, Roberto Ognio, ha avvertito che il numero delle vittime potrebbe aumentare man mano che vengono rimosse le macerie causate dai crolli, in particolare nella città di Pisco, la più colpita. Secondo Ognio “è molto difficile che si possano trovare dei sopravvissuti”. La maggior parte delle vittime è morta per asfissia o nel crollo delle abitazioni, che in quasi tutte le città colpite sono fatte di fango e hanno tetti di paglia o di giunchi. Il governo peruviano ha disposto oggi tre giorni di lutto nazionale per la catastrofe provocata dal violento terremoto.

Nelle zone colpite mancano luce, acqua potabile ed alimenti Il Paese è in stato di febbrile e angosciata emergenza. Nelle zone colpite mancano luce, acqua potabile ed alimenti e sono enormi le difficoltà per far fronte non solo alla devastazione causata dal sisma (ci vorranno diversi giorni per estrarre i cadaveri sepolti tra le macerie), ma anche per evitare che gli immancabili sciacalli facciano man bassa, approfittando del terrore in cui continuano a permanere quanti hanno sentito la terra tremare e, nello stesso tempo – secondo alcune testimonianze – hanno visto stagliarsi nel mare due giganteschi lampi, uno bianco ed uno azzurro. Proprio per questo, il presidente peruviano Alan Garcia ha assicurato che saranno subito imprigionati quanti saranno colti a rubare, così come ha avvertito i negozianti che hanno già aumentato i prezzi che saranno inflitte loro dure sanzioni. Il capo dello Stato, inoltre, di fronte all’immediata e generalizzata risposta internazionale per correre in aiuto del Perù, ha convocato un “Foro dei donatori”, in cui i principali organismi di cooperazione, locali ed esteri, che operano nel Paese, coordineranno la consegna degli aiuti alle popolazioni colpite. Intanto l’Adfp, la Federcalcio peruviana, ha annunciato di aver sospeso tutte le partite della serie A in programma per domenica prossima.

Gli Stati Uniti hanno disposto un primo aiuto di 100mila dollari (circa 75mila euro) a favore del Perù. Lo ha annunciato la Casa bianca. Tali fondi – ha spiegato il portavoce Gordon Johndroe nel ranch di Crawford (Texas), dove il presidente Goerge W. Bush è in vacanza – sono destinati alle necessità immediate provocate dal sisma. Due funzionari di Usaid (l’organizzazione americana per gli aiuti all’estero) specialisti nella risposta alle catastrofi naturali si trovavano in Perù prima del terremoto e sono stati raggiunti oggi da un terzo. Le varie agenzie Usa – ha aggiunto il portavoce – sono pronte a fornire, se necessario, ulteriore assistenza. Due turisti italiani, una donna e un ragazzo, sono rimasti lievemente feriti e stanno già tornando in Italia. Ma al momento del terremoto c’erano circa un centinaio di italiani nella zona di Ica. La Farnesina è al lavoro per rintracciarli.

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