Italia

Sicurezza stradale, carcere per chi guida ubriaco

Alessandro BianchiROMA. Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge proposto dal ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, rendendo così immediatamente efficaci alcune disposizioni contenute del disegno di legge al momento all’esame del Senato e che non sarà approvato prima di settembre dal Parlamento.

Previste pene più severe per coloro che commettono infrazioni pericolose al codice della strada. Inasprite sensibilmente le sanzioni per le infrazioni più comuni e più pericolose, responsabili del maggior numero di incidenti mortali: dal superamento dei limiti di velocità alla guida in stato di ebbrezza, sotto effetto di stupefacenti. Più severe anche le sanzioni per l’utilizzo dei telefonini durante la guida.

Guida in stato di ebbrezza: arresto fino a sei mesi

L'ebbrezza una delle principali cause degli incidenti stradaliGiro di vite per chi viene scoperto alla guida in stato di ebbrezza o sotto l’influenza di sostanze stupefacenti. Per la guida in stato di ebbrezza sono previsti tre “gradi di intensità” della violazione, ai quali corrispondono tre differenti livelli di sanzione: per chi viene sorpreso alla guida con tasso alcolemico compreso tra un valore eccedente a 0,5 e non superiore a 0,8 grammi per litro viene aumentata la sanzione pecuniaria che da un minimo di 250 a un massimo di 1.032 euro in precedenza, sale tra un minimo di 500 euro a un massimo di 2 mila euro. Confermata la pena dell’arresto fino a un mese, mentre la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente passa, dagli attuali 15 giorni a 3 mesi, a 3-6 mesi. Nel caso, fino ad ora non previsto dalla legge, in cui il tasso alcolemico sia compreso tra 0,8 e 1,5 grammi per litro la sanzione pecuniariaè stata fissata tra 800 e 3.200 euro. La pena dell’arrestoè prevista fino a tre mesi, e la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente da sei mesi ad un anno. Infine, per chi guida con tasso alcolemico superiore all’1,5 grammi per litroè prevista una sanzione pecuniaria da un minimo di 1.500 euro per arrivare ad un massimo di 6.000 euro. La pena dell’arrestoè prevista fino a sei mesi, e la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente da uno a due anni. In ogni caso, prevede il decreto, la pena detentiva può essere commutata nella misura alternativa dello svolgimento di un’attività a titolo gratuito e continuativo presso strutture sanitarie traumatologiche pubbliche. In tutti i casiè disposta la revoca della patente qualora il reato sia commesso da un conducente titolare di patente professionale, o da titolare di patente di categoria B nell’ipotesi di recidiva nel biennio.

Pene raddoppiate con incidente

Le pene sono invece raddoppiate quando il conducente in stato di ebbrezza (di qualunque entità) provochi un incidente stradale: e’ inoltre disposto il fermo amministrativo del veicolo coinvolto nell’incidente per novanta giorni, a meno che il veicolo non appartenga a persona estranea al reato. In caso di rifiuto dell’accertamento, slavo il fatto che il caso non costituisca reato, il conducenteè soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 2.500 a 10.000 euro. Se la violazioneè commessa in occasione di un incidente stradale in cui il conducenteè rimasto coinvolto, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 3.000 a 12.000 euro.

Sospensione della patente

Dalla violazione conseguono poi la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida per un periodo da sei mesi a due anni e del fermo amministrativo del veicolo per un periodo di centottanta giorni, salvo che il veicolo appartenga a persona estranea alla violazione. Quando invece lo stesso soggetto compie più violazioni nel corso di un biennio,è sempre disposta la sanzione amministrativa accessoria della revoca della patente di guida.

Alterazione da stupefacenti

Pene più severe per chi guida in stato di ebbrezzaPer chi viene sorpreso alla guida in stato di alterazione psico-fisica dopo aver assunto sostanze stupefacenti o psicotropeè punito con invece con l’ammenda da 1.000 a 4.000 euro e l’arresto fino a tre mesi. Anche in questo casoè possibile richiedere la misura alternativa. All’accertamento del reato consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da sei mesi ad un anno. La patente di guidaè sempre revocata, quando il reatoè commesso dal conducente di un autobus o di un veicolo di massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate o ancora quando il titolare di patente B sia recidivo nel biennio. Se invece il conducente in stato di alterazione psico-fisica dopo aver assunto sostanze stupefacenti o psicotrope provoca un incidente stradale, le pene sono raddoppiate edè disposto il fermo amministrativo del veicolo per novanta giorni.

Obblighi per titolari di locali

Il decreto introduce obblighi anche per i titolari e gestori di locali, i quali devono esporre delle tabelle che indichino i sintomi correlati a diversi gradi di concentrazione di alcol nel sangue, nonché le quantità delle bevande alcoliche più comuni che fanno superare i limiti previsti per la guida in stato di ebbrezza.

Norme per i neopatentati

Il decreto legge interviene anche sui neopatentati e pone limitazioni alla guida di motocicli. Chi guida senza patente, con patente revocata o non rinnovata per mancanza dei requisiti previsti sarà punito con l’ammenda da 2.257 a 9.032 euro. Nell’ipotesi di recidiva in un biennioè previsto l’arresto fino a un anno. L’infrazione sarà punita come fattispecie di rilevanza penale. I neopatentati non potranno guidare veicoli di potenza superiore a 50/kWt: il divietoè previsto soltanto per chi consegue la patente B a partire dal centottantesimo giorno successivo all’entrata in vigore del decreto.

Vietato trasporto di minori di 4 anni sulle moto

Tornando alla due ruote, da domani sarà vietato il trasporto di minori di 4 anni. La sanzione amministrativa in questo caso va da 148 a 594 euro. In materia di autovelox, il decreto dà il via libera ai dispositivi che calcolano la velocità media su un tratto predeterminato come le autostrade. E’ previsto comunque che le postazioni di controllo sulla rete stradale per il rilevamento della velocità debbano essere ben visibili e preventivamente segnalate con l’uso di cartelli o di dispositivi di segnalazione luminosi. Rimodulate infine le fasce di eccesso della velocità oltre il limite consentito, con sanzioni più pesanti soltanto per le eccedenze superiori a 40 km/h e a 60 km/h rispetto al limite fissato.

You must be logged in to post a comment Login

I più letti

Condividi con un amico