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Paperon de Paperoni è esistito veramente

Paperon de Paperoni FANANO (Mo). Alla fine del 1800 dal piccolo paese appenninico di Fanano partì alla volta dell’America il giovane Felice Pedroni, che, dopo aver trovato alcuni giacimenti auriferi in Alaska, fondò la cittadina di Fairbanks.

Era il 1 agosto del 1901 ed oggi il sindaco Steve Thompson (per la precisione il 47° major della cittadina americana) è in Italia a visitare i luoghi dove nacque Felix Pedroni (come usano chiamarlo oggi a Fairbanks). E per l’occasione in Italia è stato pubblicato un libro sulla vita assai avventurosa del giovane emiliano poi morto in circostanze misteriose nel 1910. Lo storico Massimo Turchi ha ricostruito la sua storia. Felice Pedroni (anche noto come Felix Pedro). Nato nel 1858, ultimo di sei fratelli, nella località Le Teggie (frazione di Trignano del comune di Fanano), fu un cercatore d’oro italiano che, nel 1902, scoprì un ricco filone aurifero in Alaska ponendo le basi per la fondazione della città di Fairbanks. Orfano di padre giovanissimo fu costretto ad emigrare, prima in Francia nel 1881, poi negli Stati Uniti nello stesso anno. Fu bracciante, poi minatore, ma presto fu preso dalla febbre dell’oro. Nel 1894 si trasferì in Canada e nel 1895 nel bacino dello Yukon (Alaska) dove il 22 luglio 1902 scoprì un filone d’oro nel fondo di un torrente (che oggi viene chiamato, in suo onore, Pedro Creek). Ottenuta la concessione statale per l’estrazione dell’oro, divenne in poco tempo il presidente del Distretto minerario di Fairbanks che fondò, l’8 settembre 1902, presso la sua baracca. In breve tempo a pochi chilometri dal distretto, nacque quella che sarebbe diventata l’attuale città di Fairbanks. Ormai ricco, tornò in Italia nel 1906 e si invaghi di una maestrina di Lizzano in Belvedere, tale Egle Zanetti (detta Adelinda) e le chiese di sposarlo, ma la donna rifiutò la sua proposta di matrimonio. Così, tornato in Alaska, sposò la l’irlandese Mary Ellen Doran, donna “incontentabile”. Per renderla felice le comperò anche un ranch a Tacoma nello stato di Washington. Anche i rapporti col suo socio, nonchè finanziatore delle prime spedizioni, peggiorarono, tanto che lo citò in tribunale. Morì a soli 52 anni, nel (1910), all’ospedale di Fairbanks in circostanze apparentemente naturali ed il suo corpo fu imbalsamato e spedito in California dalla Mary Doran dove fu sepolto a Colma, vicino a San Francisco. La salma venne ritrovata negli anni ’70 dal notaio di Pavullo, Amato Cortelloni, e traslata nel cimitero di Fanano nel 1972.

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