Italia

Al Sud si lavora grazie alla raccomandazione

LavoroNon avevamo dubbi che nel mondo del lavoro ci fosse ancora il sistema della “segnalazione”. A confermarlo è il rapporto Svimez, con una “fotografia” scattata soprattutto al Sud – Italia, dove contano le “conoscenze”.Infatti nel Mezzogiorno il 25% dei laureati, dopo tre anni dal termine degli studi, trova lavoro con canali ‘informali’, contro il 12% dei loro colleghi trasferiti al nord.

“Nonostante il conseguimento di un titolo di studio superiore – si legge nella nota dello Svimez – nella ricerca di un posto di lavoro al sud, a farla da padrona restano la conoscenza diretta, la segnalazione da parte di parenti e conoscenti o la prosecuzione di una attività familiare già ‘esistente”. Restare in un luogo “protetto”, evitando di allentare i legami, aiuta a puntare a un contratto a tempo indeterminato. Tra chi e’ emigrato al Nord si registra invece la percentuale maggiore di contratti a termine: il 60,3 per cento contro il 41,7. Insomma per trovare lavoro al sud , la laurea serve poco , più efficace è ilparente o l’amico chefa la raccomandazione. Se consideriamo i dati sulla mobilità il quadro peggiora: nonostante la conquista del titolo di studio, nel periodo in esame, sul totale degli occupati, il 72% al Sud non hanno modificato il proprio status, contro il 61% del Centro-Nord. Nel 2004 è stato forte anche il numerodi coloro che hanno provato i concorsi pubblici (15%), mentre trovare lavoro con il collocamento pubblico e privatoè servito solo a un’estrema minoranza: rispettivamente 1,7 e 2,3%. Nel Sud infatti, laurearsiè importante, si legge nello studio, ma solo ”se si proviene dalla famiglia giusta, nonsolo perchè ricca ma pure perchè inserita in un reticolo di rapporti sociali ”. Il rapporto conclude con una analisi dell’investimento negli studi delle famiglie dei ceti sociali più bassi: l’investimento è rischioso, dice il rapporto: ”La laurea riduce ilrischio che lo studente resti disoccupato, ma non riduce il rischio di trovare un’occupazione mal retribuita ”.

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