Gricignano

Moretti boccia la politica economica della maggioranza

Andrea MorettiGRICIGNANO. Bocciata su tutta la linea. Nel corso dell’ultimo Consiglio comunale, l’opposizione ha bocciato in maniera netta l’operato della maggioranza guidata dal sindaco Andrea Lettieri.

Il “cavallo di Troia” sfruttato dal gruppo di minoranza per portare un durissimo attacco alla maggioranza è stato il rendiconto di gestione per l’esercizio 2006. A parlare per tutti l’ex sindaco, attuale esponente dell’opposizione, Andrea Moretti: “Ancora una volta occorre fare un plauso all’ufficio Ragioneria – ha sarcasticamente esordito Moretti – per le alchimie poste in essere al fine di far quadrare i numeri del consuntivo ed evitare, anche quest’anno, il dissesto finanziario dell’ente. Dopo aver dato un taglio a residui attivi ormai inesigibili, l’ufficio Ragioneria non se l’è sentita di affondare il dito nella piaga eliminandoli completamente. Infatti, inserendo una parte di essi per circa 160mila euro dei residui attivi ’96-2000, ormai anch’essi non più esigibili perché prescritti, si è arrivati ad un avanzo di amministrazione di circa 20mila euro, una somma veramente miserevole per un bilancio come quello del comune di Gricignano, ma che comunque ha impedito che i conti finissero in rosso decretando il fallimento dell’ente. Il problema – ha continuato l’ex sindaco – ruota sempre intorno alla gestione ‘allegra’ della IAP (la società che gestisce la riscossione dei tributi per conto del comune ndr). Difatti, se dal 2001 in poi fossero stati riscossi i residui attivi, non ci saremmo trovati in questa situazione fallimentare. È stato necessario ricorrere ad un progetto ad Piazza Municipiohoc, con personale e finanziamenti comunali, per sopperire alle incapacità di una società che incassa solo soldi senza provvedere ad una reale verifica delle entrate. Noi, dunque, insistiamo sul licenziamento di questa società-sanguisuga, anche per evitare precise responsabilità amministrative di questa maggioranza verso la Corte dei conti e forse anche penali con la magistratura ordinaria; perché – ha chiosato Moretti – un comune potenzialmente ricco come il nostro merita una gestione delle risorse più oculata ed attenta per la sua crescita sociale. Una riscossione delle entrare tributarie per il 2006 al di sotto del 50% ed extratributarie del 13% non può che considerarsi fallimentare”.

dal Giornale di Caserta, venerdì 03.08.07 (di Antimo Dell’Omo)

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