Caserta

Lo Uttaro, le motivazioni della riapertura

Lo UttaroCASERTA. Solo oggi il Comitato è stato messo in condizione di conoscere il provvedimento di sospensione alla chiusura della discarica illegale e pericolosa di Lo Uttaro. Sono stati presentati due reclami: uno dall’ACSA e il secondo dal Commissario di Governo.

Tutti eravamo persuasi che le motivazioni si basassero sulla situazione in Terra di Lavoro (litorale domizio, Mondragone, Sessa Aurunca, ecc.), viste anche le dichiarazioni e i proclami del sindaco di Casertae di altri decisori politici. Scopriamo, con stupore, invece, che le motivazioni presentate dal Consorzio ACSA CE3 tutte rivolte alla cosiddetta “gravità” della situazione di “emergenza” della provincia di Caserta, sono state non riconosciute e totalmente rigettate dai giudici, mentre quelle dell’Avvocatura dello Stato accolte. Tali motivazioni esplicitamente recitano: “Il Presidente f.f. (facente funzione) della sessione feriale visto il reclamo…. della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Commissario di Governo per l’emergenza rifiuti nella Regione Campania; letti gli atti allegati e in particolare la relazione tecnica datata 2/8/2007 da cui si evince la estrema gravità della situazione rifiuti a seguito della avvenuta chiusura, nei giorni 28 e 29 luglio 2007 del sito di stoccaggio provvisorio di Serre, sopravvenuta alla emissione del provvedimento reclamato Ritenuto che dalla esecuzione del medesimo provvedimento potrebbe derivare grave danno alla collettività per l’impossibilità di attuare lo stoccaggio e lo smaltimento dei rifiuti dell’intera Regione Fissa L’udienza camerale del 22/8/2007 alle ore 11 per la discussione del reclamo, onerando il reclamante della notifica alle controparti entro il 16/8/2007. Sospende sino all’esito di tale udienza l’esecuzione del provvedimento reclamato”. Ancora bugie, dunque. Ci hanno fatto sempre credere che Lo Uttaro fosse una discarica provinciale (così nel protocollo d’intesa) ed invece non è così. Ci hanno fatto credere che l’attuale struttura tecnica del Prefetto fosse competente e in grado di prevenire, programmare e risolvere la cosiddetta emergenza. Non è così. I nostri amministratori locali hanno usato un linguaggio da caccia alle streghe per difendere scelte illegali, sbagliate e sostenute con argomentazioni che ora si rivelano anche false. Che cosa si deve fare per porre fine a tutto ciò? Visto che il provvedimento di sospensione fa riferimento esclusivamente a condizioni esterne al contesto di Lo Uttaro e a quello provinciale, accettando implicitamente le obiezioni ambientali e di salute pubblica portate in merito sulla necessità di chiudere la discarica, si presume e si auspica che il 22 agosto siano tratte le dovute e logiche conseguenze di questa situazione.

Il commissario per l'emergenza rifiuti in Campania, Alessandro PansaIntanto, anche il nuovo commissario Pansa sembra fallire nell’affrontare la cosiddetta “emergenza rifiuti” in Campania, frutto di 14 anni di losche trame politico-affaristiche e di micidiali errori di politici e autorità ad ogni livello. L’unica soluzione trovata per ora da Pansaè stata dirottarei rifiuti da ogni parte della Campania verso Lo Uttaro, Caserta, una discarica che si trova a pochi passi da quartieri densamente abitati, che è stata aperta e gestita senza rispettare lenorme ditutela dellasalutepubblica, che inquina le acque in falda, cheper questi gravi motivi era stata dichiarata dalla magistratura, con sentenza del 19 luglio, da chiudere subito. Il fallimento del commissariosi evince dalla sospensione del provvedimento di chiusura de Lo Uttaro, disposta venerdì 3 agosto dalla sessione feriale del tribunale di Napoli. A motivazione della sospensionesi legge: “Ritenuto che dalla esecuzione del medesimo provvedimento potrebbe derivare grave danno alla collettività per l’impossibilità di attuare lo stoccaggio e lo smaltimento dei rifiuti dell’intera Regione”. La discarica a Caserta è rimasta inattiva poco più di 24 ore, fra il 3 e il 4 agosto, poi Pansa ha “reclamato” con tutta l’autorità dei poteri chegli sono stati conferiti da un decreto leggesulla cui legittimità democratica sono stati espressi molti dubbi. E oragli abitanti di Caserta e di tre comuni adiacenti – San Nicola La Strada,Maddaloni, San Marco Evangelista – continuano a subire giornie nottidi puzza e di avvelenamento.Perché Pansa, ormai commissario da circa un mese, e pur informato subito della situazione a Lo Uttaro, non ha pensato neanche lontanamente a trovare altre soluzioni. La vita dei cittadini di Caserta e dintorni è diventata una vita in deroga da ogni diritto alla salutee dall’articolo 32 della Costituzione Italiana. Per giunta il mago Pansa sta facendo sparire l’informazione. Nessuno sa quello che sta combinando. La notizia della trasformazione della discaricaLo Uttaro da provinciale – e già così contestata – a regionale è stata scoperta dal Comitato Emergenza Rifiuti di Caserta solo quando l’avvocato, che aveva chiesto e ottenuto la chiusura ex art. 700 c.p.c, ha potuto prendere visione del provvedimento urgente di sospensione del precedente provvedimento di chiusura.

Il Comitato Emergenza Rifiuti

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