Campania

Villa Literno, presto il nuovo ufficio postale

Il nuovo ufficio porrà fine agli annosi disagi legati al servizio postaleVILLA LITERNO (Caserta). Dopo la disponibilità alla firma del contratto di locazione per il nuovo ufficio, comunicata da Poste Italiane al sindaco Enrico Fabozzi ad inizio mese, si attende ora che vengano fatti nuovi passi per la realizzazione della struttura, che sorgerà su piazza dei Poeti, con ingresso anche da via Carducci.

Poi, si potrà procedere ai lavori di riqualificazione dell’area (rione Gallinelle) dove nascerà l’ufficio, che sarà strutturato secondo i nuovi criteri logistici e architettonici (il termine tecnico è “layout”) imposti da Poste Italiane ai propri locali aperti al pubblico: avranno una superficie di circa 210 mq, come risulta dallo studio di fattibilità eseguito dall’Area Immobiliare Sud nel mese di settembre. Poste Italiane ha specificato la necessità di realizzare lavori di riqualificazione del contesto, per consentire l’accesso sia da via Carducci che da piazza dei Poeti. Per la loro esecuzione, sarà indetta una gara d’appalto. La parte più evidente del nuovo layout degli uffici postali è la divisione del servizio di corrispondenza da quello di sportello. Le Poste Italiane si sono via via avvicinate al modello di una banca e così trattano con i propri clienti. A Villa Literno questa separazione del servizio ha intasato l’ufficio di via Vittorio Emanuele (i cui pochi sportelli non riescono a soddisfare le esigenze di una clientela al passo coi tempi) e contemporaneamente complicato il servizio corrispondenza, obbligando i portalettere liternesi a recarsi fino a Cancello Arnone (oltre 10 chilometri, in aperta campagna, da percorrere spesso in motorino) per recuperare la corrispondenza dei residenti a Villa Literno. I disagi più evidenti per la cittadinanza sono quelli della ressa agli sportelli, in un ufficio che versa in pessime condizioni logistiche ed igienico sanitarie. Non ci sono bagni, non ci sono uscite di sicurezza, non c’è una sala d’aspetto né tanto meno una panca per consentire agli anziani di attendere il proprio turno in modo agevole. Gli sportelli sono pochi, così come pochi sono gli impiegati di volta in volta in servizio. Ciò provoca lunghe code, in particolare nei giorni in cui cade qualche scadenza. Intorno alle 13, per evitare che continuino ad entrare clienti, gli impiegati sono costretti a chiudere la saracinesca d’ingresso, intrappolando le persone all’interno di una sorta di gabbia, senza luce e senza prese d’aria. Una situazione che più di una volta ha fatto gridare allo scandalo, con l’intervento dello stesso sindaco Fabozzi, che aveva espresso la propria solidarietà sia ai cittadini sia agli impiegati, entrambi vittime di una situazione divenuta insostenibile.

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