Aversa

Azione Giovani: i “lavavetri” di Firenze ed il Comune di Aversa

LavavetriAVERSA. Suscita ancora tante polemiche il provvedimento dell’assessore del Comune di Firenze in merito ai cosiddetti “lavavetri”, termine usato per identificare coloro che, per lo più extracomunitari, appena il semaforo diventa rosso si precipitano armati di spazzolone luridoe sporco a sporcarti il parabrezza.

Dino Carratù ‘>Dino Carratù presidente dei giovani di Alleanza Nazionale – soprattutto se teniamo conto delle reazioni degli “addetti a lavare i vetri” che seguono ad un rifiuto. Se infatti con tanta gentilezza e garbo li invitiamo a passare oltre loro non solo sporcano il parabrezza ancor di piùma se non paghi “la prestazione” iniziano ad inveire usando, molte volte, le uniche parole che imparano appena arrivati in Italia per offendere. Il problema si aggrava quando alla guida del veicolo si trovano giovani ragazzi e ragazze e anziani i quali per timore di ritorsioni pagano senza fiatare. Il provvedimento – continua Carratù – potrebbe e dovrebbe essere esteso anche ai “parcheggiatori abusivi” ormai presenti in ogni angolo della città in particolar modo di sera e nei pressi di locali più o meno frequentati.In Piazza Marconi la sosta dell’auto, con l’entata in vigore dell’euro, è arrivata a quasi quattromila lire, cioè due euro. Nei due parcheggi di via Salvo D’Acquisto si paga tre euro perchè, giustamente la zona è più importante. Idem nei pressi della “Trinità” dove intanto la sosta è vietata ma ugualmente si devono pagara i tre euro all’abusivo. Naturalmete si paga in anticipo e se non hai monete devi stare a dibattere con il parcheggiatore promettendogli di pagare al ritorno, e pensando strada facendo a qualche possibile dispetto all’auto. Dopo aver pagato sovvengono le frustrazioni perchè è un comportamento illecido dell’una e dell’altra parte, ma pur di lasciare l’auto tranquilla la frustrazione viene assopita. Naturalmente è un comportamento non tollerabile ne da un ente pubblico locale qual’è il Comune di Aversa ne da dai privati cittadini che prima di poter mangiare una pizza devono fare i conti con una tassa di puro stampo autoritario e camorristico>>.

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