Sant’Arpino

Uniti per l’Alternativa chiede il rinvio del Consoglio Comunale

Eugenio Di SantoSANT’ARPINO.Ilgruppo Consiliare “Uniti per l’Alternativa“chiede il rinvio della seduta e diffidano il Presidente del Consiglio Comunale nel porre in discussione gli argomenti che non sono stati predisposti in tempo utile per la seduta del Consiglio Comunale.

Riceviamo e pubblichiamo

Al Presidente del Consiglio Comunale
Al Sindaco
Al Segretario Comunale
Al sig. Prefetto di Caserta
Ogg.:Argomenti posti all’O.D.G. del Consiglio Comunale del 20 luglio 2007.
I sottoscritti consiglieri comunali D’Antonio Domenico, D’Antonio Felice, Di Santo Eugenio, Pacciarelli Giovanni, Plazza Alberto, Zullo Aldo, tutti facenti parte del gruppo consiliare “UNITI PER L’ALTERNATIVA “, in relazione alla convocazione del consiglio comunale di cui all’oggetto:
PREMESSO CHE il giorno 18 luglio 2007 alle ore 08.30 il consigliere Di Santo si è presentato nell’ufficio del vice segretario per prendere visione degli atti posti all’O.d.g. del consiglio comunale;
CHE come risulta dal verbale allegato alla presente, sono state regolarmente predisposte solo 5 delle 9 proposte di deliberazione;
CHE l’ufficio di segreteria alle ore 20.00 della stessa giornata recapitava allo stesso Di Santo, per il tramite del consigliere D’Antonio Felice, 8 proposte di deliberazione delle 9 poste all’O.d.g., ad eccezione della proposta relativa all’art.194 t.u.e.l.;
CHE la circostanza appare ancora più grave dal momento che con il solito atto di arroganza, non si è tenuto conto della proposta dell’opposizione di tenere il consiglio comunale per il giorno 23 luglio;
CHE solo dopo la conferenza dei capigruppo del 13 luglio dalla quale è scaturita la convocazione del consiglio comunale si è riunita la commissione consiliare regolamenti, congiuntamente alla stessa conferenza dei capigruppo, tra l’altro convocata come ormai è scorrettamente consuetudine poche ore prima della seduta, per esaminare sostanziali modifiche allo statuto della multiservizi, le modifiche manco a dirlo sono state approvate seduta stante;
CHE addirittura, solo il giorno 17 alle ore 10,00 in tutta fretta si è riunita una conferenza dei servizi, che in poche battute ha approvato e demendato al consiglio comunale atti di una certa gravità ed importanza, in riferimento al crollo del fabbricato della famiglia Sagliocco;
CHE l’articolo 18 comma 01 del vigente regolamento del consiglio comunale, tassativamente dispone, che le proposte di deliberazione e gli atti relativi ad ogni argomento posto all’ordine del giorno del consiglio comunale, devono essere depositati tre giorni prima della seduta presso la segreteria comunale;
CHE le proposte di deliberazione che erano nella disponibilità dei consiglieri comunali, in tempo utile per la discussione, sono contenute nel verbale di accertamento firmato dal consigliere Di Santo e dal vicesegretario comunale;
CHE le varie scuse addotte circa presenze di proposte deliberative nell’ufficio del sindaco o in altro qualsivoglia ufficio, risultano alla luce di quanto previsto dal regolamento all’art. 18 comma 01, ed anche all’articolo 13 comma 02 completamente inconsistenti;
CHE la successiva notifica notturna, alle ore 20,00, cioè a tempo abbondantemente scaduto, rende ancora più grave la situazione, poiché il gruppo consiliare di opposizione non è stato messo nelle condizioni di poter esaminare con compiutezza gli atti.
Tutto ciò premesso, gli scriventi chiedono il rinvio della seduta e diffidano il Presidente del Consiglio Comunale nel porre in discussione gli argomenti che non sono stati predisposti in tempo utile per la seduta del Consiglio Comunale, in mancanza si vedranno costretti ad attivare tutte le iniziative anche di carattere giudiziario.
In Fede – Sant’Arpino 20 luglio 2007
D’Antonio Domenico
D’Antonio Felice
Di Santo Eugenio
Pacciarelli Giovanni
Plazza Alberto
Zullo Aldo

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