Sant’Arpino

Capasso: “L’ultima assise un vero scandalo per la democrazia”

Ernesto CapassoSANT’ARPINO. “Siamo molto vicini al commissariamento della democrazia”. Sono toni piuttosto allarmati quelli che usa l’ex vicesindaco di Sant’Arpino, ed attuale componente del gruppo “Uniti per l’Alternativa”, Ernesto Capasso, all’indomani del travagliato consiglio comunale di venerdì scorso che ha visto ancora una volta l’opposizione andare sull’Aventino.

“Savoia ed i suoi – prosegue Capasso – hanno per l’ennesima volta calpestato i più elementari principi democratici costringendo i gruppi di opposizione, che sono tali ma non di minoranza, a non prendere parte ai lavori del civico consesso perché non messi in grado di espletare in maniera corretta il proprio mandato. Pochi giorni prima il consigliere Eugenio Di Santo si è recato dal ViceSegretario Comunale per chiedere le proposte di deliberazione e gli atti collegati, non riuscendo a portare a casa nulla in quanto niente era pronto. Senza mettere in alcun dubbio le capacità professionali del suddetto Vice Segretario Comunale va detto del suo completo allineamento alle disposizioni della giunta Savoia, dopo che negli ultimi anni è stato uno dei più fieri oppositori di questa esperienza amministrativa. Ovviamente non soddisfatto delle spiegazioni datigli il Di Santo chiedeva al Vice Segretario Comunale di verbalizzare quanto accaduto, e poi insieme a tutti gli altri consiglieri del Gruppo ‘Uniti per l’Alternativa’ inviava una missiva al Sindaco, al Presidente del Consiglio Comunale e al Segretario Comunale, nella quale chiedeva il rinvio del civico consesso in quanto impossibilitato a prendervi parte nella maniera più adeguata. Richiesta che cadeva nel vuoto tanto che nell’Aula Bunker di Via Mormile Savoia e i suoi soldatini venerdì hanno dato vita all’ennesima messa in scena priva di qualsiasi Giuseppe Savoialogica politica e democratica. Una farsa durante la quale accadevano due cose a mio parere molto gravi. La prima era l’affermazione con la quale l’arrogante e prepotente sindacod efiniva non degna l’opposizione in quanto sfuggiva al confronto, cosa del tutto opposta alla realtà in quanto chi da sempre non ha mai cercato il dialogo è stato il Savoia, e poi passava all’approvazione di una proposta con la quale il Comune di Sant’Arpino si fa garante di un mutuo di svariate decine di migliaia di euro contratte dalla Multiservices EcoAtellana srl. Ora siamo davvero all’assurdo economico, in quanto ci troviamo in un’operazione fuori da qualsiasi parametro di mercato, di cui non chiaro né eventuali vantaggi né svantaggi. In realtà tale società a totale capitale pubblico si sta dimostrando nient’altro che un carrozzone privo di trasparenza in quanto, come da tempo puntualmente denunciato, non c’è alcuna differenziazione fra quanti hanno compiti di controllo e quanti dovrebbero essere supervisionati, poiché entrambi i ruoli sono ricoperti dal Savoia. Così ci troviamo dinanzi all’ennesima operazione al buio in cui si rischia lo spreco di denaro pubblico e che potrà portare degli aggravi sulle tasche dei contribuenti. E invece di affrontare i problemi maggiormente sentiti dalla collettività, come anche quelli della salvaguardia dei beni culturali e religiosi a cominciare dalla Chiesa di San Canione, i nostri proseguono imperterriti lungo la loro strada fatta di prepotenza ed arroganza. Del resto ormai quello di Savoia è un vero e proprio regime oligarchico dove sono solo 2-3 persone a decidere per tutti, cosa che ha portato al totale disfacimento del tessuto politico e sociale santarpinese. Noi di Uniti per l’Alternativa, gruppo di opposizione ma non certamente di minoranza nel paese, siamo decisi ad andare avanti nella nostra battaglia partendo dal sentire comune della cittadinanza affrontando le questioni più urgenti sul tappeto e portando i cittadini, i gruppi sociali al centro della gestione della cosa pubblica locale. Stiamo cercando, in altre parole, di ripristinare la vita democratica e politica proponendo un modus operandi opposto a quello del Savoia e dei suoi vassalli”.

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