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Usa e Cina responsabili del riscaldamento globale

George W. BushOggi gli Stati Uniti producono circa un quarto delle emissioni mondiali di anidride carbonica e di altri gas responsabili del riscaldamento globale e le emissioni dei gas a effetto serra cresceranno negli Usa dai 7,7 miliardi tonnellate del 2000 a 9,2 miliardi di tonnellate nel 2020 (+19,5%), secondo un rapporto presentato recentemente al presidente Bush.

E anche la Cina si approssima ad essere ormai tra i maggiori produttori di anidride carbonica, se si considera che – rispetto ai valori del 1990 – le emissioni di CO2 sono cresciute del 33% al 2000, a confronto della crescita del 13% rilevata per gli Usa (dati Wwf ndr), ma non lo è invece se si considera la produzione procapite delle emissioni di gas serra. A Bangkok è stata presentata la terza parte del rapporto dell’Ipcc: le proposte degli scienziati per affrontare l’emergenza. La terza parte del rapporto, ha affrontato la questione sotto il profilo economico e indicato possibili soluzioni, si è discusso alla presenza di oltre 400 esperti e diplomatici da tutto il mondo. Gli scienziati hanno proposto delle soluzioni per far fronte all’emergenza climatica del pianeta.  L’obiettivo, si rileva nel rapporto, é appunto quello di dimezzare le emissioni di gas serra entro il 2050 (oggi se ne producono 26 miliardi di tonnellate annue a livello mondiale). Washington non prende impegni neanche nei confronti dei partner europei. “Stati uniti ed Unione Europea condividono un interesse comune sulla questione del clima”, ha detto il presidente degli Stati Uniti George W. Bush al termine di un vertice Ue-Usa. Sui cambiamenti climatici, ha poi aggiunto: “Condividiamo una veduta comune. Secondo riconosciamo che c’é il problema della dipendenza dal petrolio. Terzo, riconosciamo che occorre l’uso delle tecnologie per risolverlo”.

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