Caserta

Real Sito di Carditello, Caputo scrive agli assessori Valente e Cozzolino

Real Sito di CarditelloCASERTA. “Non lasciamo che la vocazione turistica del sito di Carditello, che rappresenta una delle testimonianze storico-artistiche più significative della Campania, sia annullata in maniera irreversibile”.

E’ accorato l’appello di Nicola Caputo, il consigliere regionale promotore di diverse iniziative mirate a sensibilizzare le istituzioni sul valore del bene architettonico. I riflettori sono puntati, oggi – dinanzi agli atti di vandalismo e ai furti che sempre più numerosi continuano a deturpare l’immagine di una struttura abbandonata a se stessa – sulla legge finanziaria del 2007. “Dopo le buone intenzioni manifestate e dopo aver inserito nell’articolo 32 della finanziaria, il comma relativo all’acquisizione del bene a patrimonio regionale, sarebbe opportuno che adesso si offrisse una risposta concreta. Un intervento repentino delle istituzioni Nicola Caputosi rende necessario per impedire che la struttura voluta da re Ferdinando, non venga messa all’asta”, commenta Caputo, che, sulla questione è intervenuto nuovamente interrogando gli assessori Valiante e Cozzolino. “Quanto bisognerà ancora aspettare prima che l’iniziativa di dicembre mostri il suo risvolto pratico?”, chiede il consigliere, che aggiunge: “Non basta mostrarsi interessati all’acquisto e poi cadere in un intollerabile immobilismo. L’acquisizione del bene storico, se davvero si intende evitare speculazioni privatistiche, deve essere supportata da fatti e non parole”. Un’area di 69500 metri quadrati, costituita da terreni di grande estensione e fabbricati monumentali, un tempietto, due fontane di pietra, sono la grande ricchezza che rischia di andare a finire nelle mani sbagliate. “La giunta regionale non lo può consentire, ma dovrà ricorrere a ogni mezzo per non perdere una struttura che rappresenta una delle testimonianze esemplari della nostra storia”, conclude, pronto a intervenire in nome della valorizzazione del territorio, il consigliere dell’Udeur.

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