Caserta

Pd, spazio alla società civile nel Comitato

Bassolino-De FranciscisCASERTA. Il 14 ottobre si avvicina. Pertanto, su tutto il territorio nazionale, si stanno costituendo i comitati promotori provinciali per la nascita del Partito democratico. Una calma apparente, quella che si registra in provincia di Caserta, solo perché gli incontri si stanno svolgendo a Roma e a Napoli.

Due città non casuali, in quanto è proprio lì che si definisce il profilo del Pd e dei segretari nazionale e regionali. Lo schema delle regole prevede l’elezione diretta dei segretari regionali del Pd, insieme all’elezione del leader nazionale, con la creazione di liste unitarie che sostengono Walter Veltroni oppure Rosy Bindi, almeno per il momento, perché la lista dei candidati alla guida del Squeglia, Greco, Alois con Rutelli e De MitaPartito democratico, potrebbe allungarsi, ma il termine ultimo per presentare le candidature scadrà a fine mese. Quindi il primo step vede il confronto con epicentro Napoli per la scelta del candidato leader. Intanto, proseguono i vertici, quasi giornalieri, tra i due segretari campani Ds e Dl, Enzo Amendola e Ciriaco De Mita, per trovare un accordo che possa essere la sintesi delle varie anime che convivono nei loro schieramenti. Il Partito sarà federale, solo se i motori costituenti a livello centrale e regionale avranno eguale forza. Successivamente, si passerà all’elezione dei segretari e degli organismi provinciali e comunali. La dimensione regionale rappresenta il punto di equilibrio tra tradizione e innovazione ed è per questo che si stanno concentrando a Napoli gli incontri che, nelle ultime settimane, animano in maniera ufficiale ed ufficiosa, il panorama politico della Campania. Ma il punto di partenza è sempre la Capitale, che stabilisce ed orienta il piano locale. Alle riunioni romane, non è casuale, che abbiamo preso parte diversi amministratori, anche della Campania, come il presidente della Provincia. Il mondo politico che partecipa alla nascita del Partito democratico è in continua evoluzione e all’interno dei gruppi ufficiali Ds-Dl si stanno formando i vari sottogruppi, che fanno riferimento a questa o a quella corrente. In provincia di Caserta è ancora ferma la discussione sulla formazione del comitato promotore per il Pd. Le segreterie provinciali di Ds e Margherita avevano lanciato una proposta di uno schema, che non ha scontentato solo il mondo delle associazioni, ma anche pezzi consistenti delle due formazioni politiche in procinto di unirsi in matrimonio. Così, accantonata l’ipotesi di una partecipazione paritaria tra Ds, Dl e società civile – più o meno 45 persone, stesso numero del comitato nazionale – adesso si fa spazio l’idea di lasciare 30 caselle per Quercia e Margherita (15 e 15) e di assegnare alla società civile una quota più ampia (che dovrebbe essere non più di venti partecipanti), nella quale dovrebbe rientrare il presidente della Provincia Sandro De Franciscis e l’Italia di Mezzo di Marco Follini. Il punto ora è capire come si troverà la sintesi nel comitato provinciale, per formare il listone, che dovrebbe essere unico, chiamato a sostenere il candidato nazionale alla guida del Pd. Sulla composizione del comitato provinciale e sui nomi che ne faranno parte, per il momento, c’è solo un chiacchiericcio, ma si annunciano appuntamenti già da oggi, che vedranno impegnati i leader provinciali Pietro Squeglia (Margherita) ed Ubaldo Greco (Quercia). Intanto continuano le iniziative sul territorio di Terra di Lavoro, in attesa dell’elezione dei componenti della Assemblea costituente nazionale del Partito democratico. E’ di ieri sera, quella che si è svolta a Falciano del Massico, presso la sede dei Democratici di Sinistra. Un’assemblea pubblica, alla quale sono stati invitati iscritti, simpatizzanti, cittadini e forze politiche. «Verso il partito democratico: ripartire dal basso per una nuova politica» il tema dell’incontro. Al quale, ha preso parte anche Nicola Ucciero, coordinatore della segreteria Ds, che ha sostenuto a Falciano, il principio del cambiamento della vita politica e del rinnovamento generazionale.

Il Mattino (LIA PELUSO)

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