Caserta

Congresso Ds, passa l’accordo Greco-Ucciero

DSCASERTA. La seconda fase del congresso provinciale della Quercia, si è conclusa ieri, senza altri rinvii, con l’elezione di Ubaldo Greco, unico candidato, come segretario provinciale con 259 voti a favore, 27 contro ed 8 astenuti.

Al fianco di Greco ci sarà il suo vice Nicola Ucciero, a cui sarà affidato il coordinamento del comitato provinciale, eletto nel corso dell’assemblea presso l’ex Ciapi, formato da circa 150 membri, tra amministratori, segretari di sezione e componenti della direzione regionale. Mentre per la segreteria, allargata a non più di 10 iscritti, sarà formata sicuramente da Dario Abbate, confermato come responsabile dell’organizzazione, Generoso Paolella, Carlo Scatozza, come responsabile degli enti locali, e Alberto Iavarone; ancora da definire i compiti e gli altri nomi, per l’ufficializzazione e occorrerà attendere forse domani. Ubaldo GrecoIl congresso, questa volta, si è svolto in maniera regolare, anche se con largo ritardo rispetto all’ora di convocazione, iniziando con la lettura della relazione da parte del segretario, poi la fase del dibattito, mentre si svolgevano le votazioni. Subito dopo lo spoglio e l’elezione. Al tavolo della presidenza, presenti Dario Abbate, Gaetano Pascarella, sottosegretario, Filippo Lucignano e Ciro Iacovelli rispettivamente garante regionale e responsabile regionale del congresso, Greco ed Ucciero. «Sono molto contento – ha sottolineato Enzo Amendola, segretario regionale Ds – per il clima di unità, che è stato ritrovato indispensabile per prepararci alla costituente del Partito democratico, fase sulla quale si deve concentrare il partito, adesso che abbiamo recuperato il dialogo e l’unità». «Con la convocazione dell’assemblea congressuale di oggi (ieri ndr), uscendo dalle secche di un congresso mai svolto, i democratici di sinistra – ha osservato Greco, leggendo la relazione – si propongono di avviare, formalmente, il cammino e l’avventura della costruzione del Partito democratico in Provincia di Caserta. Dobbiamo procedere da subito alla costituzione del gruppo unico al comune capoluogo e dar vita al comitato promotore del partito democratico in provincia e poi, a cascata, nei territori». Non passa inosservata, nel discorso del leader provinciale, l’eccezionalità della convocazione del quarto ed ultimo congresso, dopo il rinvio di circa 2 mesi fa. «Ovviamente, a nessuno, sfugge la straordinarietà della fase politica e del nostro Partito, che viviamo nella nostra provincia, su cui pesano – aggiunge Greco – anche le vicende giudiziarie agli onori della cronaca, nelle scorse settimane e che hanno toccato anche i Ds. Circa due mesi fa ci siamo trovati nell’impossibilità di celebrare il congresso dei Democratici di Sinistra. Litigiosità interna, frammentazione dei Ds e del sistema politico, trasformismo esasperato, hanno portato a smarrire il carattere riformista delle nostre esperienze di governo». Si guarda adesso al rilancio dell’esperienza dell’amministrazione provinciale, individuando 5 priorità: questione morale, ambiente, governo, sviluppo e mobilità. Bisogna stigmatizzare comportamenti – conclude Greco – che determinano un intreccio tra politica ed affari. Dobbiamo recuperare maggiore trasparenza nell’azione amministrativa. Ad esempio, nell’espletamento delle gare d’appalto, come il protocollo d’intesa tra la Provincia di Napoli e la prefettura, per evitare inquinamento della malavita organizzata. Protocollo che prevede un controllo preventivo, circa la sussistenza di elementi di infiltrazioni mafiose, di interferenze come tentativi di estorsione o intimidazione, ma anche circa la sussistenza di requisiti di legge sotto il profilo previdenziale, contributivo e fiscale».

Il Mattino (LIA PELUSO)

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