Campania

Finmek, istituzioni propongono 5 anni di mobilità lunga

il corteo degli operai FinmekSANTA MARIA C.V. (Caserta). Ieri mattina incontro non annunciato tra i lavoratori della Finmek sammaritana e l’assessore provinciale, Franco Capobianco, l’assessore regionale, Andrea Cozzolino, e il presidente della Commissione consiliare alle attività produttive della Provincia di Caserta, Amilcare Nozzolillo.

Intenzione delle istituzioni, a quanto emerso dall’incontro, è uno snellimento della struttura lavorativa per allettare investitori a cui affidare, in un secondo momento, il rilancio dell’attività produttiva. Lo strumento adottato per lo snellimento sarà quello dello spostamento in mobilità lunga dei settecento casssaintegrati attuali, che versano in tali condizioni da due anni circa. Lo strumento della mobilità lunga prevede che i lavoratori siano sostenuti dall’ente pubblico, per cinque anni, ad un salario di 750 euro mensili, fino al raggiungimento dei limiti pensionabili secondo la vecchia legge previdenziale, che prevede 57 anni d’età e 35 di contributi per accedere al pensionamento. Dei settecento cassaintegrati che godranno di quest’agevolazione, cinquecento riusciranno a corteo degli operai Finmekraggiungere i limiti previsti dalla legge, mentre per duecento probabilmente sarà solo l’anticamera del licenziamento, a meno di sorprese lungo il percorso di risanamento. I lavoratori Finmek, però, la proposta rappresenta un passo indietro visto che lo stipendio attuale, da cassaintegrati, ammonta a 900 euro mensili. Proprio per questo chiedono che l’azienda si faccia carico di un’integrazione allo stipendio, per poter raggiungere almeno il novanta per cento dello stipendio che percepivano in precedenza. Alla fine delle operazioni di snellimento sarà il momento, si spera, del passaggio di mano della proprietà a nuovi imprenditori che riusciranno a sfruttare quel protocollo sottoscritto da Romano Prodi, in occasione dell’incontro di governo tenutosi a Caserta nello scorso autunno, per il rilancio dell’industrializzazione di tutto il circuito produttivo campano. Nei prossimi mesi sicuramente ci saranno altri incontri per trovare un punto d’accordo tra enti, azienda e lavoratori.

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