Campania

Angelo Brancaccio è libero

Angelo BrancaccioORTA DI ATELLA. Il consigliere regionale diessino,Angelo Brancaccio, ritorna in libertà. Il Riesame oggi ha revocato la misura degli arresti domiciliari dopo che nelle scorse settimane aveva già revocato la custodia in carcere dell’ex sindaco che comunque, al momento, resta interdetto dai pubblici uffici e, pertanto, non potrà esercitare attività politica.

Sulle motivazioni che hanno spinto i giudici alla decisione si attendonoulteriori dettagli. Numerosissimi gli amici che in queste ore stanno affollando la sua abitazione di Via Stanzione in Orta di Atella.

Brancaccio libero ma il gip vieta l’attività politica (del 25.07.07)

A quasi tre mesi dall’arresto, il consigliere regionale diessino Angelo Brancaccio torna in libertà ma non potrà comunque riprendere la sua attività politica. Ieri mattina, il gip di Santa Maria Capua Vetere, Paola Piccirillo, recependo solo parzialmente la richiesta dei difensori (Michele Basile e Maurizio Abbate), ha revocato gli arresti domiciliari, concessi il 28 maggio scorso, ma ha trasformato la misura cautelare in interdizione dai pubblici uffici. Quindi, in consiglio regionale resterà Adolfo Villani, vicepresidente dell’amministrazione provinciale di Caserta, che era subentrato a Brancaccio la scorsa settimana. Con lo stesso provvedimento, il gip ha rigettato, invece, l’istanza di scarcerazione presentata dal costruttore Antonio D’Ambra (difeso dall’avvocato Vittorio Giaquinto) che risponde di estorsione e calunnia in danno di Francesco Antonio Del Prete, proprietario di una terra confinante con il lotto sul quale doveva costruire. Accusa che D’Ambra, che è ai domiciliari dallo scorso mese di giugno, ha sempre respinto. Negli interrogatori successivi all’arresto, aveva anche esibito la copia dei versamenti di denaro fatti a Del Prete (ventimila euro) a titolo di risarcimento per un danno mai accertato e ancor meno quantificato, pagamento che D’Ambra aveva effettuato nella convizione che si trattasse di una somma non dovuta e subita come estorsione. Fatto che subito dopo il pagamento aveva denunciato e che aveva portato all’arresto dello stesso Del Prete. Per il procedimento parallelo, che vede D’Ambra quale parte offesa, è stata presentata richiesta di archiviazione da parte della Procura di Napoli; il costruttore di Orta di Atella si è opposto, l’udienza camerale è stata fissata a settembre. È stata stralciata, infine, la posizione di Carmine Rennella, il poliziotto in servizio in Procura arrestato nell’ambito della stessa operazione dei carabinieri (l’inchiesta è coordinata dai pm Alessandro Cimmino e Luigi Landolfi), accusato di corruzione e rivelazione di segreti d’ufficio. Le indagini nei suoi confronti sono concluse e la Procura di Santa Maria Capua Vetere si appresta a chiedere il rinvio a giudizio.

Il Mattino (ROSARIA CAPACCHIONE)

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