Aversa

Saldi estivi, il primo giorno si rivela un flop

SaldiAVERSA. Si dice che Natale sia la festa dei bambini e l’inizio della stagione dei saldi la festa di tutte le donne. E da ieri la festa è proprio cominciata.

la signora OlgaIl decreto regionale ha fissato dal 2 giugno fino al 30 settembre il periodo d’oro per commercianti ed acquirenti che ogni fine stagione aspettano il momento più opportuno per fare qualche buon affare. Nella cittadina normanna il “first day” è stato molto particolare: poca la gente per strada e negozi ancora vuoti. C’è stata un’aria da cauto approccio da parte dei consumatori che si avvicinano alle vetrine controllando che effettivamente siano riportati i prezzi dei prodotti in origine e l’applicazione della percentuale di sconto. “Ho acquistato in più di un negozio del centro. – ha dichiarato la signora Olga mentre usciva da un negozio di abbigliamento – Devo dire che effettivamente ci sono stati notevoli beneficio economici. Gli sconti vanno dal 30% al 50% e sono quelli realmente applicati”. Ma la soddisfazione dei consumatori poco si sposa con le perplessità dei commercianti. “Il problema vero è senza dubbio la sfiducia che molti consumatori ripongono nell’acquisto in periodo di saldi. – ha spiegato Nunzio Vasellini, titolare dell’omonimo negozio di calzature – In altre parole, qualcuno troppo spesso considera il saldo come il momento in cui la merce di deposito appartenente a vecchie collezioni viene messo sul mercato. Ebbene non è così. Siamo molti i commercianti onesti, la quasi Sabrinatotalità”. Ma i problemi del commercio aversano sono anche legati all’esistenza dei tanti centri commerciali presenti sul territorio che di fatto spostano il gradimento degli utenti verso strutture più grandi e con maggiori opportunità di acquisto. “Bisogna dire che la colpa di un commercio morente non sono solo i centri commerciali, ma anche la mancanza di attenzione che i politici locali danno a questa categoria. Si pensi alla cattiva recettibilità di Via Roma, trafficata, con mancanza di parcheggi e poco percorribile”, commenta Bruno Fiordirosa, titolare del negozio di abbigliamento “Rebus”. Ma i consumatori non la pensano così, ed anzi premiano in pieno un inizio di saldi così prematuro. “Capiamo che per i commercianti sia un danno economico cominciare la stagione dei saldi già dal 2 luglio, ma onestamente pensiamo che sia una cosa buona per noi che dobbiamo combattere ogni giorno con tasse ed aumenti. Ci possiamo concedere cosi , tutti, dei piccoli sfizi”. Questo il pensiero unanime dei fidanzati Antonio e Concetta e della giovane Sabrina. Conclude in maniera lapidaria Massimo Di Biase, titolare di un negozio di calzature: “Possiamo dire quello che vogliamo ma un dato è già certo: gli scorsi anni c’era già la folla il primo giorno di saldi, oggi non c’è nessuno”.

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