Aversa

Pro Loco, imbarazzo per le elezioni a luglio

il manifesto della Pro LocoAVERSA. Nel torrido fine luglio ecco che per magia sui muri della città appare un manifesto della Pro Loco di Aversa, che tutti davano per defunta, o quantomeno in agonia.

il manifesto della Pro LocoNon si tratta di una iniziativa messa in piedi dall’ormai ex glorioso sodalizio (nda. di glorioso non c’è rimasto nulla) di via Botticelli, ma del rinnovo del consiglio direttivo in programma sabato 28 luglio. Insomma dopo tanto silenzio di muovono le acque e manco a farlo a posto lo si fa in un periodo “morto” dell’anno. La cosa strana è che lo statuto dell’ente del parco Argo, prevede che il presidente ed il direttivo restino in carica per tre anni, e che lo stesso presidente non può essere rieletto che per un altro mandato consecutivo. Essendo l’avvocato Fedele presidente dall’anno 2000 appare evidente che i conti non tornano. E probabilmente gli stessi soci che saremo curiosi di conoscere lo rieleggeranno, per portare avanti una “monarchia” del nulla. Infatti l’associazione, che nel passato si è sempre distinta, per manifestazioni e per l’organizzazione di eventi di notevole spessore culturale e non solo, vedi lo storico Premio nazionale di Poesia (ormai soppresso da due lustri), la tappa del Giro d’Italia, Aversa Città d’Arte, da alcuni anni brancola nel buio, tanto che più volte cittadini, ma anche il sindaco, si sono lamentati di quella che è diventata una vera assenza. Anzi lo stesso sindaco Ciaramella, stufo di questa latitanza, nell’ultimo Question time aveva annunciato la revoca dei fondi comunali al sodalizio di via Botticelli. Eppure a pensare che alcuni ex sindaci, come il compianto Mimì Pirozzi, o l’ex funzionario della Regione Campania Enzo Nugnes, hanno presieduto, con grandi successi per anni la pro loco aversana, senza dimenticare l’illustre preside Zapparata scomparso poco più di un anno fa, viene la rabbia. “Tempo fa mi recai per iscrivermi alla Pro loco – dichiara una residente del Parco Argo, tra l’altro animatrice culturale – ma fui quasi cacciata. Mi fu detto che le iscrizioni erano chiuse. Ebbene si questa pro loco è da tempo una sorta di casa chiusa, dove sono ammessi solo pochi adepti graditi. Però è sotto gli occhi di tutti l’inesistenza di una qualsiasi attività da parte del sodalizio. E poi vogliamo parlare di turismo ad Aversa. Spesso sento dire largo ai giovani, ma qui invece sono sempre gli stessi, non c’è rinnovo e non se ne vogliono andare”. Dopo sette anni di insuccessi l’avvocato Fedele tornerà alla guida della Pro loco di Aversa? Il 28 luglio alle 10.30 conosceremo il verdetto. Tanto ci vorrà poco a votare visto l’alto, ironicamente parlando, numero degli iscritti. Sarà una cosa in famiglia.

dal Corriere di Caserta, mercoledì 25 luglio 2007

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