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Polemica editoria, replica di Carmine De Pompeis

Carmine De PompeisAVERSA. Non sarei voluto intervenire in un dibattito cominciato da una sterile polemica, ma anche io, come l’Assessore Nicola De Chiara, sono purtroppo costretto a chiarire, in qualità di direttore editoriale di ‘Radici’, le infamanti accuse apparse, seppur in forma anonima, nei giorni scorsi tra i commentidi Pupia.tv.

Personalmente mi piacerebbe, al contrario di come di solito capita nelle nostre zone, che prima di parlare o scrivere ci si informasse bene sui fatti e non si parlasse solo perché mossi dall’invidia. A colui che si firma “Pupiotivvù” (commento del 21 luglio 2007 ore 14:03), e che non ha neanche il coraggio di firmarsi, rispondo che la registrazione di un testata può avvenire entro sei mesi di tempo dalla presentazione e nella fattispecie il primo numero di ‘Radici’ è uscito il 23 marzo 2007, i sei mesi sarebbero, quindi, scaduti il 26 agosto 2007. La registrazione è datata 12 luglio 2007 con il n°684 presso il tribunale di S.Maria Capua Vetere. Inoltre era presente sin dal primo numero nella gerenza la dicitura “In fase di registrazione presso il tribunale di S.Maria Capua Vetere”. In merito alla distribuzione del giornale volevo renderle noto che le copie del giornale sono effettivamente 50.000 e non sono distribuite in tutta la provincia ma in undici comuni dell’Agro Aversano, ed anche questo è stato più volte menzionato sul settimanale attraverso un’apposita pagina. Anche il “senza direttore” è una notizia falsa, in quanto il direttore responsabile è Ivan Morvillo, e ribadisco ulteriormente che anche questa informazione è presente da ben 16 numeri nella gerenza. “Senza giornalisti” anche questa è sbagliata come notizia. Dal 23 marzo 2007 ‘Radici’ è realizzato dalla redazione “Mediapress 2001”, che presenta al suo interno un grande numero di giornalisti professionisti e da settembre verrà creata una redazione interna con giornalisti diretti e regolarmente pagati, a differenza di tanti giornali locali. Per quanto riguarda “la pubblicità di una serie di attività commerciali vicine a politici locali, connessione/coesione con l’amministrazione comunale, con politici ed imprenditori locali” reputo che sia praticamente inutile darle una risposta. In merito all’unione del Gruppo De Pompeis con il presidente Spezzaferri, ricordo che il sottoscritto Carmine De Pompeis prima di essere editore di “Radici” è da anni il titolare di un’agenzia pubblicitaria che si avvale della professionalità di questo mestiere carpita dal nord. Le nostre competenze rappresentano ciò che ha convinto il Presidente della locale squadra di calcio ad affidare all’agenzia la gestione del Marketing, che negli anni passati è stata una vera problematica che ha portato la squadra, lo scorso anno, senza uno sponsor ufficiale. Quello che mi indigna è che nel nostro territorio le persone sono mosse dall’invidia. Non apprezzano, invece, quelle attività imprenditoriali che creano posti di lavoro e cercano di dare lustro alle nostre radici pensando solo a buttare fango inutilmente. In risposta al signore che si firma “Camerata Normanno” (commento del 23 luglio 2007 ore 15:47) non mi ritengo e, soprattutto, non mi risulta, di essere un alleato di partito dell’Assessore Nicola De Chiara. Sono un suo amico perché ho la presunzione di affiancarmi a persone per bene e persone che come me si danno da fare per cercare di far qualcosa di buono nelle nostre zone. Aggiungo, in merito all’illegalità di Radici, che può trovare risposta qualche rigo più su. Concludo ribadendo che “Radici” è un prodotto editoriale che nasce per diffondere la cultura, gli usi ed i costumi dell’Agro Aversano e per la sua struttura organizzativo-societaria, per la sua diffusione, per i suoi futuri progetti di espansione, è un’attività che non ha alcun interesse economico collegato con le Amministrazioni locali o con qualche partito politico. L’unico nostro obiettivo è quello di rendere l’informazione accessibile a tutti e soprattutto gratuitamente ed è conseguenza naturale di ciò che il sostentamento economico del settimanale sia legato alla volontà degli imprenditori locali che hanno fortemente creduto nel mio progetto. Spero solo che questa critica non venga da un giovane perché “Radici” ed io personalmente ci battiamo ogni settimana per spronare i giovani a fare cose nuove, ad investire nelle loro potenzialità, a non rimanere immobili di fronte a quello che fanno gli altri. Spero inoltre che la critica non provenga neanche da qualche direttore e/o responsabile di qualche altra testata locale, perché vuol dire che non si è colto lo spirito del nostro giornale e che soprattutto “Radici” non vuol essere strumento per fare concorrenza o per abbattere gli altri free press, come “Nero su Bianco”, ma è un investimento imprenditoriale che affonda le radici nell’Agro Aversano e che ha intenzione di espandere la sua diffusione. Come è mio solito dire invece di essere invidiosi cercate di essere propositivi e di migliorare i vostri prodotti”.

CARMINE DE POMPEIS
Editore “Radici”

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