Aversa

Documento dei partiti: due assessori ciascuno

Domenico Ciaramella AVERSA. «Entro domani i partiti della coalizione di maggioranza dovranno fornirmi i nomi dei loro rappresentanti che andranno a formare l’esecutivo, perché ci sono dei tempi tecnici da rispettare in vista della seduta del primo consiglio comunale, prevista per lunedì 9 luglio, con all’ordine del giorno l’elezione del presidente del consiglio stesso e la presentazione della giunta».

Il sindaco azzurro Mimmo Ciaramella ha lanciato, nel corso della riunione tenuta nella serata di sabato, una sorta di ultimatum ai partiti che lo hanno sostenuto in campagna elettorale. Dopo più di un mese dalle elezioni vinte con un ampio consenso, paradossalmente il centrodestra non è AVERSAancora riuscito a varare la giunta ad Aversa. Nella riunione dell’altra sera è stato confermato anche l’organigramma del nuovo esecutivo, ponendo fine alle polemiche e alle fibrillazioni che avevano attraversato soprattutto i partiti maggiori della coalizione (Fi, Udc e An) senza risparmiare le liste civiche. In particolare, nelle file azzurre sembra essere tornato il sereno tra le due componenti cittadine che fanno capo, rispettivamente, al sindaco Ciaramella da un lato e, dall’altro, al senatore Pasquale Giuliano e al consigliere regionale Giuseppe Sagliocco in antitesi rispetto alla visibilità conquistata dal primo cittadino. Sul caso Udc e An Ciaramella ha precisato: «Non sono abituato a intromettermi negli affari altrui, ma ho creduto opportuno avere con entrambi dei chiarimenti e credo che il cammino adesso sia in discesa». Con l’Udc, che chiedeva anche il presidente del consiglio comunale, oltre ai due assessori già concordati, Ciaramella ha tagliato corto richiamando gli accordi raggiunti e invitando a evitare «richieste impossibili». Una «tiratina di orecchie» è toccata anche ad An dove si è creata una frattura tra il gruppo consiliare e il locale circolo. Tra le liste civiche, il sindaco ha avuto un incontro anche con i fratelli Fiore (eletto nella lista Popolari normanni) e Nicola Palmieri, con quest’ultimo che chiedeva la nomina ad assessore: «La richiesta sarebbe stata legittima – ha dichiarato Ciaramella – se si fossero verificate condizioni che i Palmieri ben conoscono. Ora i presupposti sono diversi e anche le conclusioni, come gli stessi fratelli hanno riconosciuto». Insomma, al termine della riunione, è stato sottoscritto un documento nel quale viene ribadito l’organigramma della giunta: due assessori (un interno e un esterno) per Forza Italia, oltre al presidente del consiglio che dovrebbe essere Nicola Verde, anche se gli azzurri decideranno tutto questa sera; due assessori, tra cui il vicesindaco per l’Udc, forse con Lucio Farinaro e Pasquale Diomaiuta; due poltrone anche per An con in predicato Gianpaolo Dello Vicario e Michele Galluccio; un assessorato per uno per Città delle Libertà, Aversa Popolare e Popolari Normanni che dovrebbero nominare, rispettivamente, Nicola De Chiara, Antonio di Santo e Fiore Palmieri.

Il Mattino (NICOLA ROSSELLI )

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