Trentola Ducenta

Intervista al neo sindaco Nicola Pagano

Nicola PaganoTRENTOLA DUCENTA. 2 Giugno 2007, Festa della Repubblica, piazza Vittoria, incontriamo il nuovo sindaco di Trentola Ducenta e gli porgiamo alcune domande.

Cosa ha pensato subito dopo aver saputo il risultato elettorale? Un momento troppo particolare per poter pensare a qualcosa.

Quanto ha inciso sulla vittoria, essere l’unica lista di centrosinistra e quanto invece ha inciso la voglia di cambiamento dei cittadini di Trentola Ducenta? Sicuramente la voglia di cambiamento ha avuto un ruolo fondamentale per la vittoria elettorale, anche se non è da sottovalutare l’apporto dell’intero centro sinistra che ha rappresentato, per la prima volta sul territorio, l’unione di differenti forze politiche, unione sancita dalla presenza del presidente della provincia, espressione di un elettorato di centro sinistra.

Quest’anno sono scesi in campo molti giovani, da un lato e dall’altro, candidati e non, quanto crede in un cambio generazionale nella politica del paese? Moltissimo. Aver riportato nelle piazze così tanti giovani è stato un passo importante, giovani ancora immacolati che credono nella politica, la mia azione sarà rivolta soprattutto a loro, non accetterò nessun atteggiamento che vada in una linea diversa.

Su alcune testate giornalistiche si è appreso che Apicella non è convinto di questa sconfitta e chiederà un nuovo conteggio dei voti. E’ stata un’elezione emozionale ed un risultato che era chiaro a tutti, anche se difficile da digerire. Non ha capito che ci sono state troppo contraddizioni nella sua proposta politica, senza riuscire a cogliere la voglia di cambiamento che c’era nell’aria.

Grassia, Candigliota, Cassandra, D’Alessio, Conte, Russo, C. Russo, Marino, Di Lauro, Misso, Zagaria, Pagano e Fabozzi, una parola per i suoi consiglieri. Grassia, una continuità, Candigliota, la novità, Cassandra, una persona molto umana, D’Alessio, determinato, Conte, operativo, Nicola Russo,la forza dei sogni, Carlo Russo, pragmatico, Marino, disponibile, Di Lauro, un combattente, Misso, la freschezza, Zagaria, di buon senso, Pagano, uno di noi, Fabozzi, brillante.

Per evitare conflitti d’interesse, cosa ha pensato per la sua giunta? Una giunta che esprima l’anima di Arcobaleno.

Ha mai pensato ad una giunta completamente esterna? Si. Ora che è Sindaco, cosa chiederà ai suoi cittadini? Di restare in campo, di non ritirarsi e di essere una reale forza di autogoverno. Una nuova sfida. Chiedo una adesione totale alle attività del consiglio comunale, perché è con la partecipazione ,e non solo con la delega, che i cittadini possono aiutare il Sindaco ad amministrare il paese nei migliore dei modi. Dopo l’intervista, davanti ad un caffè Nicola Pagano ci dice: “Vorrei aggiungere che sono anche, e rimarrò per sempre, il sindaco di Arcobaleno, non vi è ragione di essere al di fuori di esso, nel momento in cui finirà resterò comunque e sempre con la gente e con coloro che hanno creduto fin da subito al progetto Arcobaleno”.

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