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Santoro trasmette video su preti pedofili

la puntata di AnnozeroAlla fine è stato trasmesso. Dopo dieci giorni di polemiche sulla inopportunità di mandare in onda il video, Santoro manda in onda il documentario della Bbc su “Annozero”, oggetto di diatribe sociali e religiose. Ma anche e soprattutto politiche: fino all’ultimo la Cdl, attraverso Marco Staderini (Udc), aveva esercitato forti pressioni affinché la Rai non lo divulgasse.

Michele SantoroLa puntata comincia con una lunga lettera del giornalista Marco Travaglio, indirizzata al suo maestro Indro Montanelli, al quale si rivolge talvolta ironicamente, come quando afferma che adesso, a differenza di quando c’era lui, “anziché la Cei la censura l’hanno chiesta i politici”. In studio, Corm O’Gorman, l’autore del video, monsignor Rino Fisichella, il matematico Piergiorgio Odifreddi e don Fortunato di Noto. Verso le 22, dopo diversi avvisi lanciati al pubblico affinché si valutasse l’opportunità o no di farlo vedere anche ai bambini, il video viene mandato in onda. Si snoda seguendo le diverse testimonianze, in Paesi diversi, di bambini -e talvolta adulti – vittime di abusi da parte di preti cattolici. La serata è densa, mai banale, con monsignor Fisichella che risponde colpo su colpo alle domande di Santoro e di O’Gorman. Alle volte convince, altre meno. In definitiva, l’approccio che alla discussione mette in campo il rettore della Pontificia Università Lateranense è quello di chi ritiene che i singoli casi mostrati dal video, rappresentano un atteggiamento deviante che appartiene alla minoranza dei preti. “Provo un profondo senso di tristezza per quelle vittime innocenti e per le persone che non dovevano diventare preti e che hanno ricevuto poco, rispetto a quello di cui si sono macchiati. Anche la Chiesa è vittima”. Monsignor Fisichella ha continuato invitando le vittime degli abusi a trovare il coraggio di uscire allo scoperto e raccontare tutto. “Chiunque sa, denunci questi fatti, purché ovviamente siano veri. La pedofilia è tra i crimini più orribili e tremendi, e non può esserci omertà alcuna, non può esserci ignavia, nessuna forma che possa far pensare a nascondimenti. Può essere successo che un vescovo abbia preferito fare il processo canonico che non avviare quello civile. Ma nulla vieta a chi subisce la violenza ad andare dal magistrato”.

La trasmissione ha visto lo “scontro” più aspro quando si è affrontato il tema di quale tipo di processo dovesse affrontare un prete che commette abusi. Riferendosi al “Crimen Sollicitationis”, Fisichella sostiene che non esiste alcuna attività di copertura posta in essere dalla Chiesa, ma chi commette abusi di quel tipo va trattato con un tipo di processo che è quello canonico, cioè rispondente alle regole della chiesa cattolica. Come un fatto “inter ellos”. O’ Gorman, tuttavia, marca stretto il monsignore, rispondendo che in realtà la Chiesa non ha mai fatto nulla per tutelare le vittime di certi abusi. Nemmeno quelle che avevano scelto di affrontare una procedura canonica, auspicata dal Vaticano per evitare di spargere fango sulla Chiesa. È stata, in fin dei conti, una serata molto aperta alle espressioni più diverse, che ha toccato un tema delicato e lo ha affrontato molto seriamente. Gli ascolti hanno risposto: 3.794.000, con circa il 16% di share. E pensare che, fino all’ultimo, era stata in dubbio.

immagini della puntataDopo la puntata gli esponenti della Cdl ci sono comunque andati giù duro. “Santoro ieri sera ha fornito un nuovo esempio di tv spazzatura – accusa il segretario dell’Udc Lorenzo CesaPur di recuperare ascolti e credibilità irrimediabilmente persi, il conduttore tenta la strada del sensazionalismo, spacciando reportage vecchi e costruiti sulla base di pregiudizi come scoop giornalistici. Purtroppo per lui, la visione del programma svela la miseria dell’operazione”. “E’ grave – conclude Cesa – che il direttore generale Cappon e il direttore di rete Marano abbiano autorizzato un’operazione di così basso profilo, che aveva l’unico scopo, fortunatamente fallito, di colpire la Chiesa cattolica”. “Ieri sera ho provato un infinito dolore guardando la trasmissione di Santoro. – afferma il coordinatore nazionale di Forza Italia Sandro BondiCiò che per il popolo italiano e per tutti i fedeli nel mondo, da millenni, è una istituzione e una comunità che ogni giorno testimonia l’amore per l’uomo e per i più deboli, è stata sottoposta ad un processo unilaterale e presentata come una minaccia per i bambini”. Tuttavia, bisogna dire che il confronto non ha fatto male a nessuno. Anzi, come ha tenuto a concludere Santoro a fine trasmissione, “è stata una bella lezione di civiltà, di confronto e di apertura, anche per la Chiesa, che non può essere toccata da una pagina d’informazione, e che dura e durerà ancora per tanto tempo, più di noi”.

Guarda il video di “Sex Crimes and Vatican” nell’articolo >

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