Italia

Goletta Verde alla ricerca di mare pulito e oasi da proteggere

...alla ricerca del mare pulitoLe tre imbarcazioni (Catholica, Veliero Delphin, Chicaboba Magnum) della campagna “Marittima” di Legambiente “Goletta Verde” resteranno in mare per due mesi navigando lungo le coste italiane e nelle acque dei paesi che si affacciano sul Mediterraneo.

Goletta VerdeIl compito dei volontari di Legambiente imbarcati sulle tre “navi verdi” sarà quello di informare in tempo reale i vacanzieri e chi vive nelle località di mare sulla qualità delle acque di balneazione, sensibilizzare i cittadini sui temi legati alla tutela del mare, effettuare analisi delle acque. Ma non solo, si aggiungeranno a questi compiti anche il monitoraggio degli scarichi non depurati, le battaglie contro gli ecomostri, l’assegnazione delle “bandiere nere” ai pirati del mare, la valorizzazione della biodiversità, la promozione delle aree marine protette, la scoperta dei parchi del Mediterraneo, la consegna delle “Cinque Vele” ai comuni premiati dalla Guida Blu di Legambiente e Touring Club come luoghi di eccellenza. Goletta Verde nasce nel 1986, quando quasi non c’erano dati sull’inquinamento del mare, e si pensava che la salute delle acque non richiedesse alcuna cura. Oggi si è capito invece che il mare italiano ha molti problemi, alcuni legati alla situazione globale del pianeta, altri a situazioni locali come gli scarichi fognari non depurati e l’abusivismo selvaggio sulle coste. Sulla scia di quanto riscontrato durante la precedente edizione di Goletta Verde, ovvero, l’aumento costante della temperatura delle acque superficiali fino a 2 gradi sopra la media stagionale con picchi di 33 gradi, anche quest’anno, per quasi due mesi, i laboratori mobili accompagneranno da terra il viaggio delle imbarcazioni, prelevando circa 500 campioni ed eseguendo su ognuno le analisi previste dalla normativa in vigore, il Dpr 470/82. Oltre ai parametri microbiologici previsti dalla normativa, le analisi di Goletta Verde misureranno anche gli escherichia coli, nuovo parametro di riferimento nella Direttiva europea 2006/7/CE che gli Stati membri dovranno recepire entro il 2008. La nuova campagna è stata presentata pochi giorni fa a Roma dal presidente nazionale di Legambiente Roberto Della Seta, dal ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, dal direttore generale della Direzione protezione natura del Ministero Aldo Cosentino.

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