Italia

Aeronautica, la politica faccia il suo mestiere

il Superjet 100ROMA. Il 21 giugno, alla Camera dei Deputati, quaranta parlamentari, tra i quali Gianfranco Fini, Carlo Giovanardi e Adolfo Urso, e alcuni parlamentari veneti del centrosinistra, hanno presentato una mozione che chiede al Governo di “assumere tutte le iniziative possibili affinché l’entroterra di Venezia sia scelto quale sede ideale per l’assemblaggio dei Superjet 100”.

Il documento fa riferimento al nuovo aereo regionale russo-italiano che sarà prodotto in collaborazione tra l’industria aeronautica italiana e quella russa. Ai firmatari della mozione parlamentare evidentemente è sfuggito che gli accordi industriali prevedono che il velivolo sarà assemblato in Russia a Komsomolsk e prodotto a Novosibirsk, e per le versioni successive del programma con l’introduzione nella fusoliera di materiali compositi è previsto in Russia un nuovo impianto produttivo. Dalla joint venture di Alenia Aeronautica e Sukhoi (SCAC) è recentemente nata SuperJet International (51% Alenia Aeronautica e 49% Sukhoi), società con sede in Italia che sarà responsabile delle attività di certificazione, marketing, vendita e consegna del velivolo sul il superjet 100mercato occidentale, nonché dell’assistenza post vendita. Il prototipo di questo velivolo si trova attualmente a Mosca, all’Istituto Aerodinamico Centrale, per i test statici e il suo roll-out è previsto per il 26 settembre 2007 e sarà consegnato al cliente di lancio Aeroflot-Russian Airlines a novembre 2008. In Campania, in diversi ambienti del settore sia universitari che delle aziende aeronautiche e anche nei Ds di Alenia Aeronautica, si è fatto strada l’idea che il territorio campano sia l’ideale per localizzare quelle attività di marketing di supporto clienti e consegna semplicemente perché i siti industriali in questa regione sono i centri di eccellenza di Alenia Aeronautica per i velivoli regionali. Ovvio che difficilmente le attività per velivoli di quella classe potrebbero essere meglio fatte in altra parte del Paese. Tanti autorevoli parlamentari invece di proporre inutili sovrapposizioni ed esercitare inopportune pressioni sul management, meglio avrebbero fatto se avessero riflettuto sui costi pubblici e sulle poche ricadute industriali e occupazionali che si avranno nel nostro Paese dalla partecipazione di Alenia Aeronautica al programma del Superjet. Avrebbero dimostrato, almeno in questo caso, quella autonomia di valutazione sull’operato del management di Alenia Aeronautica che raramente traspare nelle decisioni e nelle dichiarazioni della nostra classe politica che invece ha delegato a Finmeccanica tutte le opzioni di politica industriale di un settore strategico per il Paese come l’Aerospazio.

di Antonio Ferrara
Coordinamento Nazionale DS Aerospazio

You must be logged in to post a comment Login

I più letti

Condividi con un amico