Caserta

Provincia, entrano i due consiglieri-supplenti

Caserta ProvinciaCASERTA. Surroga temporanea per i due consiglieri provinciali Francesco Barbato (Udeur), che ha preso il posto di Domenico Bove e per Gabriele Piatto (Alleanza nazionale), che è entrato in consiglio provinciale sostituendo Giacomo Caterino.

Caserta ProvinciaDue new entry, dopo il provvedimento di sospensione dei due consiglieri, disposto dalla prefettura di Caserta, a seguito dell’inchiesta che ha portato all’arresto di Bove, Caterino e del direttore generale della Provincia Anthony Acconcia. Sul provvedimento si pronuncerà oggi la dodicesima sezione del tribunale del Riesame. Nel corso dei lavori del consesso, sono stati eletti anche i due vice del presidente del Consiglio Pasquale De Lucia: Gerardo Trombetta (indipendente di centrodestra) e Giuseppe Fiorillo (Ds). «Mi associo – ha affermato nel suo intervento Barbato – alle parole di solidarietà, che sono state espresse e confido nel lavoro della magistratura. Non credo che il ricorso alla commissione d’accesso possa essere una soluzione, anzi credo che chi l’ha invocata non si rende conto di offendere se stesso. Creiamo, invece, nell’ambito del Consiglio, una commissione paritetica maggioranza-opposizione, con potere di ampia verifica sugli atti amministrativi presenti e del recente passato. Infine voglio fare un passaggio sulla mia collocazione di partito. Il 4 ottobre 2005 ho rassegnato le dimissioni da commissario dell’Udeur nelle mani dell’allora segretario provinciale Sandro De Franciscis, ma credo che sia logico ed ovvio che, in questo momento, debba restare nel gruppo nel quale sono stato eletto e quindi aderisco al gruppo dell’Udeur». Ma, l’opposizione, acquisito il dato della solidarietà nei confronti degli indagati, chiede spiegazioni riguardo i fatti che hanno travolto il palazzo di corso Trieste. «Si tratta di vicende, posto che sono garantista, che meriterebbero – incalza Nicola Cosentino, consigliere provinciale di Forza Italia – un maggiore approfondimento. Fino ad oggi abbiamo assistito solo ad un’attività di difesa. Avremmo preferito che, questo Consiglio, fosse stato convocato ad horas ed abbiamo chiesto che il ministero inviasse la commissione d’accesso solo per verificare i fatti». Dalla maggioranza, con l’intervento del capogruppo dell’Ulivo Pietro Paolo Ciardiello, l’appello a stabilire un codice deontologico della politica, posto che la magistratura deve sempre accertare i fatti. Ma la politica non può stare in silenzio ed il motivo, questa volta, giunge dal consigliere-supplente Piatto. «Queste vicende fanno calare – sottolinea l’alleanzino – un’ombra grigia su amministratori onesti e non si può rimanere in silenzio, perché fare ciò equivale all’omertà. Il ruolo istituzionale del presidente, imponeva degli impegni ed in primis mettere da parte i rapporti personali». Il richiamo di tutti i consiglieri di centrosinistra è stato a ridare vita alla politica, attendendo, con serenità, il giudizio della magistratura, tenendo ben presente il principio di non colpevolezza, costituzionalmente garantito. Non è tardata la risposta del presidente della Provincia. Sandro De Franciscis rivolgendosi principalmente a Cosentino ha affermato: «Credo che l’unione di questa maggioranza sia stata dimostrata in occasione dell’approvazione del bilancio. Oggi (ieri ndr), mi sarei aspettato toni ed interventi responsabili da parte dell’opposizione. Questa Provincia – aggiunge De Franciscis – ha bisogno di ragionamenti istituzionali, vale a dire che, ciascuno svolga il proprio ruolo e si appropri delle proprie prerogative. Sul tema del trasformismo politico, voglio solo sottolineare che si tratta di un fenomeno che è dovuto all’assenza di un bipolarismo dai tratti ben definiti. Si può ricordare che, quando è stato presidente Riccardo Ventre, sono state modificate, legittimamente, ben otto giunte. Lo scontro politico non deve mai travalicare i limiti della correttezza. Oggi si tende a strumentalizzare vicende che non intaccano il rapporto con i miei elettori e la mia maggioranza. Riguardo la vicenda degli arresti vi rimando al comunicato stampa, che ho diramato il giorno seguente al provvedimento emesso dal gip».

Il Mattino (LIA PELUSO)

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