Caserta

Provincia: AN chiede le dimissioni del capo dell’esecutivo

ANCASERTA. La notizia delle dimissioni del direttore generale della Provincia in seguito all’inchiesta giudiziara era già passata di bocca in bocca di buon mattino. Nicola Cosentino, coordinatore regionale di Forza Italia e leader dell’opposizione alla Provincia commenta: ….

Provincia….. «È un gesto individuale, che probabilmente agevolerà il lavoro dei magistrati, ma non mi stanco di ripetere che, oltre ad un aspetto di giustizia, che non compete a noi, esiste una questione politico-morale conseguente all’inchiesta che ha condotto agli arresti di due consiglieri provinciali del centrosinistra e del direttore generale». E allora? «Allora abbiamo chiesto una commissione interna che verificasse tutti gli atti dell’amministrazione provinciale. Mi hanno ribattuto quasi in tono canzonatorio se valeva anche per la precedente. Certo, iniziamo dall’amministrazione di centrodestra ma focalizziamo la nostra attenzione su questa. Su questa che, dopo due anni, non ha dato nessuna risposta amministrativa ad alcun problema dei cittadini e, per giunta, ha fatto in modo che la nebbia del malaffare, dell’interesse privato aleggiasse sull’ente di Corso Trieste. Davvero non capisco come mai la sinistra, sempre pronta a proporre commissioni di inchiesta e verifica, ora fa orecchie da mercante». Anche Riccardo Ventre, già presidente della Provincia e ora europarlamentare, non si sottrae ad una riflessione: «Abbiamo già inoltrato denunce alla magistratura su un modo di amministrare che non ha nulla di trasparente. Attendiamo con fiducia. Ma gradiremmo che anche il prefetto fosse più attento a questioni di patologia amministrativa che attengono alla sua sfera di competenza e di intervento». Inoltre Alleanza Nazionale fa sentire la propria voce attraverso i consiglieri provinciali Giorgio Magliocca, Domenico Ventriglia e Gabriele Piatto: «Le dimissioni del direttore generale vanno lette come un atto necessario la cui opportunità politica non è stata colta nei tempi giusti e da parte di chi aveva ed ha la responsabilità di tutelare l’ente provincia. La strategia attendistica del presidente De Franciscis segna l’immagine di una classe politica inadeguata ad assumersi le proprie responsabilità istituzionali. Un presidente con un alto senso dello Stato e delle istituzioni prenderebbe atto della sua responsabilità politica e rassegnerebbe le dimissioni».

Il Mattino (CLAUDIO COLUZZI)

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